Storie

di Nathan Algren

CIAD - I missionari Salesiani e l’aiuto alle famiglie

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“Come sopravviveranno le famiglie senza lavoro, di fronte della grave emergenza alimentare che sta colpendo il Paese? Questa è stata la preoccupazione generale e nel contempo la spinta che ci ha motivato ad agire: vivere la prossimità e la compassione come ha fatto Gesù. Dopo un anno e mezzo, il nostro lavoro non solo continua ma sta anche aumentando. Con l’impegno di migliaia di volontari in tutto il paese, questo progetto consentirà l’accesso immediato a cibo, con la distribuzione di alimenti di prima necessità, dando sollievo a migliaia di famiglie in questa drammatica situazione”. Cosi riferisce all’Agenzia Fides padre Benoit Nzie, Salesiano e parroco di Doba all’interno del piccolo plesso di San Domenico Savio, parlando del nuovo progetto che tutela il diritto all’alimentazione che i missionari Salesiani hanno promosso a favore delle famiglie colpite dalle conseguenze della crisi alimentare che sta investendo numerosi Paesi africani, tra cui anche il Ciad.

“In Ciad, il 43% dei bambini sotto i 5 anni è malnutrito ed il 66% vive sotto la soglia di povertà” - afferma padre Benoit. “La precarietà toccagli ambiti più importanti della vita di uno stato democratico: scuola, salute pubblica e lavoro. La situazione locale - osserva il missionario - figura tra le più disastrose del pianeta, mentre la quasi totalità della popolazione ha difficoltà all’accesso all’istruzione e alla sanità. Inoltre - prosegue - il Paese vive ancora in un clima di grande instabilità politica, in seguito dell’uccisione del presidente Idriss Deby Itno, avvenuta un anno fa e causata dalle ferite riportate sul fronte della regione di Kanem, dove l’esercito nazionale è impegnato in un’operazione contro l’organizzazione paramilitare del Fronte per l’alternanza e la concordia (FACT)”

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28/06/2022
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