Chiesa

di Roberto Signori

Congo, il 3 luglio diocesi in preghiera con il Papa

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

La Repubblica Democratica del Congo e Roma unite dalla forza della preghiera. Accadrà il prossimo 3 luglio quando, in tutte le diocesi del Paese africano, si svolgerà un’orazione in contemporanea con la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco nella Basilica di San Pietro, alla quale prenderà parte la comunità congolese romana.

“Quel giorno saremo ancora di più in completa sintonia con il Santo Padre e pregheremo affinché lui guarisca”, dice monsignor Félicien Mwanama Galumbulula, vescovo della diocesi di Luiza. Il prelato non nasconde il rammarico della popolazione e dei fedeli per il rinvio del viaggio, causato da problemi di salute, che il Papa avrebbe dovuto compiere nella Repubblica Democratica del Congo ed in Sud Sudan proprio nei primi giorni di luglio. “L’attesa era molta – afferma - e la gente voleva vederlo. Ma la decisione di celebrare una Messa in San Pietro ci ha rincuorato e dimostra che il Papa porta i nostri problemi e i nostri desideri nel suo cuore e nella sua preghiera”.

Incontrando i padri bianchi il Papa aveva parlato dell’evento: “Purtroppo, con grande dispiacere, ho dovuto rinviare il viaggio in Congo e in Sud Sudan. In effetti, alla mia età non è così semplice partire in missione! Ma le vostre preghiere e il vostro esempio mi danno coraggio, e sono fiducioso di poter visitare questi popoli, che porto nel cuore. La prossima domenica, cercherò di celebrare la Messa con la comunità congolese romana. La prossima no, il 3 ... Lo avevo dimenticato sulla scrivania. Per questo facevo in tempo, che era il giorno che dovevo celebrare a Kinshasa. Porteremo Kinshasa a San Pietro. E lì celebreremo con tutti i congolesi romani, che sono tanti eh!”

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

01/07/2022
0410/2022
S. Francesco d'Assisi

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Francesco lo chiede, noi non diserteremo

Eccoci, noi della Croce di certo non disertiamo. Di questo non possiamo essere accusati.

Leggi tutto

Politica

Che spreco terribile è questo popolo che si disperde

Oggi più che mai siamo tutti chiamati ad essere i nuovi intellettuali, ad esercitare cioè la libertà di ragione e di coscienza, contribuendo tutti a ricostruire un pensiero pubblico che sappia e odori di umano. Non siamo chiamati a giocare tra chi pensa di essere il depositario esclusivo della Verità: siamo chiamati a metterci sulle spalle la croce della pazienza, della sapienza e della lungimiranza. Abbandonando le aspirazioni personali, le pretese e tutto ciò che fa parte del fardello dell’uomo fragile.

Leggi tutto

Storie

Prete coraggio

Mercoledì notte a Reggio Calabria: un gruppo di 7 giovani ha aggredito un anziano sacerdote cardiopatico, Don Giorgio Costantino, che ora è in coma all’ospedale e rischia la vita. L’autodemolizione
dell’Occidente continua nel tradimento delle nuove generazioni, cui si nega Dio, patria e famiglia. E questi sono i risultati, coerenti con il disprezzo della vita umana e con l’immoralità

Leggi tutto

Società

Australia, l’attore-giocatore che forza la linea sul gay marriage

Si chiama Ian Roberts, ora fa l’attore ma in passato era stato un famoso rugbista australiano. Il suo outing personale risale al 1995, ma ora sta raccogliendo consenso attorno all’agenda LGBT.

Leggi tutto

Chiesa

Un Incontro con Franco Nembrini

La Traccia” è il nome di un particolarissimo istituto scolastico, fondato trent’anni fa dall’educatore bergamasco noto per le sue trasmissioni su Dante e su Pinocchio. Vi si tengono ben undici giorni di festa, con altrettante sere: in una di queste abbiamo incontrato “Franco” per una lunga chiacchierata

Leggi tutto

Politica

Alabama “dolce casa” di tutti noi

Quello della vita è un tema che forse è anche riduttivo considerare tale: la gratuità dell’amore da una parte, l’economicismo dello scarto dall’altra. Un tema che accende gli animi, i “rumori di fondo” dei casi-limite e delle proiezioni egoistiche, spesso pilotati da lobbies potentissime. La nuova legge, assai restrittiva in fatto di aborto, segna in realtà un passo avanti per i diritti di tutti

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano