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di la redazione

Il caso Di Caprio “pizzettaro omofobo”

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Ha scatenato l’ennesimo putiferio il post di Massimiliano Di Caprio, titolare della pizzeria Dal Presidente attualmente al centro di una bufera mediatica per i messaggi “omofobi” diffusi. L’uomo ha voluto fornire la sua versione dei fatti porgendo scusandosi con tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle sue parole.

Nella serata di ieri, Di Caprio, attraverso alcune storie postate su Instagram, ha definito gli omosessuali “pervertiti infelici” lasciandosi andare ad esternazioni offensive che hanno urtato non poco il mondo del web. Anche l’Antinoo Arcigay Napoli ha condannato il gesto annunciando di aver coinvolto i propri legali per valutare ogni ipotesi, anche quella della denuncia.

“Non me ne fo**e di consensi e di avere più clienti, candidarmi in politica per avere voti o fare soldi. Io sono UOMO e non voglio offendere la legge di Gesù Cristo che ha creato l’uomo e la donna e devo essere falso, viscido, lecchino dei gay e delle lesbiche. Io dico grazie a Dio che mi ha creato uomo e uomo voglio morire. A me questo cambiamento di degrado che voi umani state accettando non lo condivido. Per me siete dei pervertiti infelici e volete far sentire gli altri sbagliati, torturare i bambini che vi guardano in tv e per strada destabilizzandoli. Nascondetevi che siete ridicoli, per non dirvi altro” – questo il contenuto del post diffuso sull’account della pizzeria.

Nelle ultime ore, tuttavia, rivolgendosi a Sì Comunicazione, Di Caprio ha voluto fare un passo indietro porgendo le sue scuse: Io ho fatto un post forse sbagliato, chiedo umilmente scusa a tutti. Vi invito a qualsiasi confronto, a mangiare, a dirvi perdono perché so di aver sbagliato col messaggio. Ma vi giuro sui miei nipotini che io non ho niente contro i gay.
“Era per difendere un bambino, da padre e da nonno, come avrebbe fatto anche un gay al posto mio. Aveva 8 o 9 anni ed è passato per il centro storico con una coppia, non so se tedesca o francese. Aveva un pallone in mano che gli è scappato ed è andato a finire vicino a questi ragazzi. Uno di loro ha detto al genitore ‘ti potevi prendere questo mongoloide di tuo figlio’. La mamma non ha nemmeno capito l’italiano, mi sono sentito molto dispiaciuto”.

“Questo simpatico personaggio, gay scostumato non gay perbene, mi risponde ‘fatti i ca**i tuoi’. Io sono contro la violenza, mi sono bloccato, mi sono chiuso in me e ho fatto questo post. Umilmente posso dire che forse ho mandato un messaggio sbagliato. Invece di offendere la singola persona che ha offeso me, ho generalizzato, cosa che non si fa”.

“Questo simpatico personaggio, gay scostumato non gay perbene, mi risponde ‘fatti i ca**i tuoi’. Io sono contro la violenza, mi sono bloccato, mi sono chiuso in me e ho fatto questo post. Umilmente posso dire che forse ho mandato un messaggio sbagliato. Invece di offendere la singola persona che ha offeso me, ho generalizzato, cosa che non si fa”.
“Al mondo voglio dire che sono una persona che va in ospedale e fa del bene ai bambini, ho donato pizze e mascherine, non sono un avido, frequento i gay. Forse oggi hanno una marcia in più, sono intelligenti. Ho tanti amici gay e tante foto con loro, è contraddittorio a dirmi che sono omofobo. Ho fatto eventi e dormito con i gay” – ha concluso.

Ancora una volta tanto rumore per spingere la legge Zan

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06/07/2022
1408/2022
S.Massimiliano M. Kolbe

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