Società

di Roberto Signori

Vince causa legale contro libertà di espressione

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Maya Forstater è una ricercatrice britannica il cui contratto di lavoro non fu rinnovato dal suo datore di lavoro per aver espresso delle opinioni critiche sul concetto di identità di genere ed aver riaffermato l’importanza dei diritti delle donne fondati sul sesso biologico.

Il suo caso aveva creato molto scalpore finchè in queste ore il tribunale del lavoro ha dato ragione alla Forstater e le ha riconosciuto che il trattamento subito dal suo datore di lavoro costituisce trattamento discriminatorio in base alla legge. Seguirà sentenza per determinare l’entità del risarcimento.

Il tribunale ha inoltre stabilito che i tweet e i commenti di Maya Forstater, che costituivano la motivazione del trattamento da lei subito da parte del suo datore di lavoro, erano espressioni legittime delle sue convinzioni personali protette. Di conseguenza la reazione negativa del CGD si configura in fattispecie come una discriminazione illegittima.

La Forstater, che ha anche fondato un’organizzazione dedicata ai diritti umani, “Sex Matters”, ha accolto con soddisfazione la sentenza del tribunale: “Il mio caso interessa tutti coloro che credono all’importanza della verità e della libertà di espressione. Gli esseri umani non hanno la capacità di cambiare sesso. Questa affermazione non è un crimine d’odio; al contrario, è essenziale per consentire di trattare ogni essere umano in modo da garantire la sua sicurezza e dignità. Non dovrebbe richiedere coraggio affermare questa verità, e non si dovrebbe rischiare il proprio lavoro per aver fatto questa affermazione”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

11/07/2022
0412/2022
S.Giovanni Damasceno

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

La discriminazione che nasce dall’ideologia gender

Due lesbiche bianche in Illinois dopo le varie operazioni di compravendita per “avere un figlio” ottengono una bambina nera e fanno causa per “nascita errata”

Leggi tutto

Politica

Lo stato non ci pensa e lo farà la Chiesa

La diocesi di Brescia finanzia bandi diocesani per borse di studio in favore di famiglie a basso reddito che optano con i loro figli per le paritarie. Giusto ma, alla lunga, pericoloso… Il Rapporto 2017 sulla
scuola cattolica, infatti, certifica la deresponsabilizzazione dello Stato nei confronti dell’esercizio di un diritto-dovere dei genitori costituzionalmente (e internazionalmente) sancito

Leggi tutto

Società

Brian May contro il politicamente corretto ai Brit Awards

I Brit Awards 2022 saranno gender neutral, e Brian May non ci sta. “Anche Freddie sarebbe stato contrario”

Leggi tutto

Società

Scuola - Gender: in arrivo manifestazione davanti al Miur

COMUNICATO STAMPA - Non Si Tocca la Famiglia - SCUOLA. GENDER CARRIERA ALIAS E ASTERISCHI . PRONTI AD UNA GRANDE MANIFESTAZIONE DEI GENITORI DAVANTI AL MIUR

Leggi tutto

Storie

Colombo: allarme lavoro minorile

La Giornata internazionale contro il lavoro minorile celebrata il 12 giugno è stata l’occasione per riaccendere i riflettori su questa piaga. Anche papa Francesco ha lanciato un forte appello in questo senso durante la preghiera domenicale dell’Angelus. In questo contesto in Asia meridionale a destare particolare preoccupazione è il caso dello Sri Lanka, dove il lavoro minorile è un fenomeno ampiamente nascosto.

Leggi tutto

Storie

MALAWI - Proteste contro la corruzione

Dimostranti sono scesi nelle strade delle principali città del Malawi, come Blantyre e Zomba, per protestare contro la corruzione e l’aumento dei costi dei generi di prima necessità.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano