Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Papa Angelus: un estate di valore leggendo il Vangelo

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

“Gesù molte volte ribalta il nostro modo di pensare”. All’Angelus Papa Francesco lega questa premessa alla pagina odierna del Vangelo che presenta due sorelle, Marta e Maria, “che offrono ospitalità a Gesù nella loro casa”. Da questo “quadretto domestico”, osserva il Pontefice, emerge un diverso atteggiamento. Marta “si dà subito da fare per l’accoglienza degli ospiti”. Maria, invece, “si siede ai piedi di Gesù per ascoltarlo”. Allora Marta chiede a Gesù “di dire a Maria che l’aiuti”. La sua lamentela “non sembra fuori luogo” ma Gesù le risponde: “Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una sola cosa c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore”.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo della Liturgia di questa domenica ci presenta un vivace quadretto domestico con Marta e Maria, due sorelle che offrono ospitalità a Gesù nella loro casa (cfr Lc 10,38-42). Marta si dà subito da fare per l’accoglienza degli ospiti, mentre Maria si siede ai piedi di Gesù per ascoltarlo. Allora Marta si rivolge al Maestro e gli chiede di dire a Maria che l’aiuti. La lamentela di Marta non sembra fuori luogo; sentiamo anzi di darle ragione. Eppure Gesù le risponde: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una sola cosa c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta» (Lc 10,41-42). È una risposta che sorprende. Ma Gesù molte volte ribalta il nostro modo di pensare. Chiediamoci perché il Signore, pur apprezzando la generosa premura di Marta, afferma che l’atteggiamento di Maria è da preferire.

La “filosofia” di Marta sembra questa: prima il dovere, poi il piacere. L’ospitalità, in effetti, non è fatta di belle parole, ma esige che si metta mano ai fornelli, che ci si dia da fare in tutto ciò che occorre perché l’ospite possa sentirsi ben accolto. Questo, Gesù lo sa molto bene. E difatti riconosce l’impegno di Marta. Però, vuole farle capire che c’è un ordine di priorità nuovo, diverso da quello che fino ad allora aveva seguito. Maria ha intuito che c’è una “parte migliore” a cui va dato il primo posto. Tutto il resto viene dopo, come un corso d’acqua che scaturisce dalla sorgente. E così ci domandiamo: che cos’è questa “parte migliore”? È l’ascolto delle parole di Gesù. Dice il Vangelo: «Maria, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola» (v. 39). Notiamo: non ascoltava in piedi, facendo altro, ma si era seduta ai piedi di Gesù. Ha capito che Lui non è un ospite come gli altri. A prima vista sembra che sia venuto a ricevere, perché ha bisogno di cibo e di un alloggio, ma in realtà, il Maestro è venuto per donarci sé stesso mediante la sua parola.

La parola di Gesù non è astratta, è un insegnamento che tocca e plasma la vita, la cambia, la libera dalle opacità del male, appaga e infonde una gioia che non passa: la parola di Gesù è la parte migliore, quella che aveva scelto Maria. Per questo lei le dà il primo posto: si ferma e ascolta. Il resto verrà dopo. Questo non toglie nulla al valore dell’impegno pratico, però esso non deve precedere, ma sgorgare dall’ascolto della parola di Gesù, dev’essere animato dal suo Spirito. Altrimenti si riduce a un affannarsi e agitarsi per molte cose, si riduce a un attivismo sterile.

Fratelli e sorelle, approfittiamo di questo tempo di vacanze, per fermarci e metterci in ascolto di Gesù. Oggi si fa sempre più fatica a trovare momenti liberi per meditare. Per tante persone i ritmi di lavoro sono frenetici, logoranti. Il periodo estivo può essere prezioso anche per aprire il Vangelo e leggerlo lentamente, senza fretta, un passo ogni giorno, un piccolo passo del Vangelo. E questo fa entrare in questa dinamica di Gesù. Lasciamoci interrogare da quelle pagine, domandandoci come sta andando la nostra vita, la mia vita, se è in linea con ciò che dice Gesù o non tanto. In particolare, chiediamoci: quando inizio la giornata, mi butto a capofitto nelle cose da fare, oppure cerco prima ispirazione nella Parola di Dio? A volte noi incominciamo le giornate automaticamente, a fare le cose… come le galline. No. Dobbiamo incominciare le giornate prima di tutto guardando al Signore, prendendo la sua Parola, breve, ma che sia questa l’ispirazione delle giornata. Se al mattino usciamo di casa serbando nella mente una parola di Gesù, sicuramente la giornata acquisterà un tono segnato da quella parola, che ha il potere di orientare le nostre azioni secondo ciò che vuole il Signore.

La Vergine Maria ci insegni a scegliere la parte migliore, che non ci sarà mai tolta.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

18/07/2022
0412/2022
S.Giovanni Damasceno

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Senza bambini non si cresce

Il vescovo Negri dice che sei milioni di aborti hanno contribuito alla crisi del Paese e ha ragione

Leggi tutto

Società

Certa CEI contro l’ora di religione

Uno degli aspetti più controversi della “Buona Scuola” è che l’immissione di questi mitologici professori non curriculari nell’organico degli istituti porterebbe per la natura stessa delle cose a emandare loro le materie alternative all’ora di Religione Cattolica. Morale della favola, chi si avvale dell’Irc resta di fatto penalizzato e depotenziato rispetto agli altri. I Vescovi vedono e tacciono

Leggi tutto

Chiesa

I #Vescovi italiani guardano al Paese reale

Scuola ed educazione, lavoro e povertà, sicurezza e migranti: sono solo alcuni dei temi (secolari) toccati dal documento finale prodotto dalla Conferenza Episcopale Italiana al termine della riunione autunnale del Consiglio Permanente. Per il resto si è toccata, fra le altre, la questione squisitamente liturgica della diffusione dell’ultima edizione del Messale Romano.

Leggi tutto

Chiesa

OSTIA BATTEZZA LA COMMISSIONE CULTURA

Padre Agostino Ugbomah presiederà la commissione voluta dal Vescovo Dario Gervasi. Antiochia e Di Tomassi alla segreteria. Tra i Consiglieri Gianni Maritati, Emma Ciccarelli, Pier Marco Trulli, il professor Distasi e la Professoressa Nardecchia

Leggi tutto

PoliticaChiesa

Papa Francesco all’Aeronautica Militare: volate alto

Il saluto di Francesco, questa mattina, nella Basilica vaticana, ad una delegazione di 500 militari: “Siamo fatti per il cielo, apriamoci a Dio e agli altri”.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: rompiamo lo specchio della vanità

Nella catechesi dell’udienza generale, il Papa a pochi giorni dal Natale parla della nascita del Bambino e sottolinea che la gioia è sapere di essere amati di un amore concreto

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano