Politica

di Mario Adinolfi

O LE SINISTRE O NOI

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Almeno questo De Pierro, politico di sinistra proveniente dall’IdV di Di Pietro, ha il merito di dirlo chiaro il progetto: togliere tutti i diritti ai non vaccinati, 4 milioni di elettori italiani. Io e Simone Di Stefano non siamo vaccinati. Il 25 settembre o le sinistre o noi. E ancora c’è chi mi chiede perché abbiano messo “no green pass” nel simbolo di Alternativa per l’Italia: questi hanno in mente di piazzare limitazioni pesantissime (“green pass elettorale”, ma che davvero?) dei diritti fondamentali ai non vaccinati, ai vaccinati che non si sottoporranno alla quarta dose, ai guariti che non si faranno inoculare di nuovo, ai freevax e se poi supererete tutti questi esami e a loro non piacerete vi daranno dei fascisti e degli omofobi e in carcere vi manderanno con un ddl Zan accompagnato da tante manganellate arcobaleno con colonna sonora di Elodie che vi spiega che forse potrete andare in bagno, ma giusto a mezzanotte (uno, due, tre, alza…la tavoletta).

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

26/07/2022
2802/2024
San Romano

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Se le nozze le fissa il commercialista

Nel 2015 i matrimoni sono aumentati, ma i divorzi sono schizzati in su con un +57% rispetto al 2014, evidentemente a causa della novella legge sul divorzio breve. Gli ospiti, con la leggerezza che si addice ad uno studio televisivo come questo, hanno sparato in libertà diverse impressioni personali sul tema: si è detto che sposarsi giovani è un male, perché il matrimonio è un impegno serio, per cui l’aumento dell’età media per convolare a nozze è una cosa buona; bisogna sposarsi quando arriva il momento giusto, salvo poi che questo momento giusto non lo sa definire nessuno.

Leggi tutto

Media

Giulia Bovassi e la bioetica

“Bioetica è una disciplina per certi versi ancora sconosciuta nel nostro territorio nazionale. Alcuni addirittura ritengono che il suo oggetto sia evanescente o,al contrario, di nicchia e non spendibile al di fuori delle mura accademiche. A mio avviso una visione di questo genere è lacunosa e forzatamente riduttiva rispetto al suo potenziale: il carattere interdisciplinare le conferisce complessità, senza dubbio, ma anche versatilità, rendendola un potenziale spendibile su larga scala, dall’ospedale cittadino agli organi internazionali di politica e cultura”

Leggi tutto

Politica

Cosa serve all’Italia

La ferita inferta dall’astensionismo ormai maggioritario come atteggiamento nel Paese, confermato da dati strazianti sulla bassissima partecipazione popolare alla scelta degli amministratori di tutte le grandi città italiane, è un elemento che è stato rapidamente accantonato nel dibattito politico. Cos’è stato ad allontanare così drasticamente e, sembra, irrimediabilmente i cittadini anche dal mero esercizio del diritto di voto? Che vento spira, da rendere il Paese così cupo? Cosa serve ora all’Italia?

Leggi tutto

Politica

Il mondo che verrà

Che triste vita che preparano per chi verrà. Al concepimento subito ti mettono un revolver in testa e ti dicono: “Spara”. Hanno deciso la roulette russa negando il diritto alla vita a un bambino su 6. Se riesci a nascere hai fatto già incazzare gli ambientalisti, secondo i quali dovremmo essere sempre di meno e ogni nuova maternità avvelena la Terra, come pure i bioeticisti alla Peter Singer (Università di Princeton) che scruteranno bene che tu non abbia difetti fisici altrimenti sono pronti a sopprimerti anche post partum “ma entro due settimane dalla nascita altrimenti i genitori si affezionano pure ai figli difettati”

Leggi tutto

Politica

L’inequivocabile risposta

Mario Adinolfi commenta la “difficile” situazione in cui si trova Mario Draghi

Leggi tutto

Politica

Adinolfi: “Per l’Ucraina servirebbe un Aldo Moro”

“Mai come in questi giorni noi del Popolo della Famiglia non dimentichiamo. Beati gli operatori di pace, oggi serve un Aldo Moro e le gravi carenze dell’attuale classe dirigente italiana che non è cresciuta nel suo solco si ripercuotono sulla triste fase che il Paese e l’Europa stanno vivendo. Si torni presto alla lezione di Moro, che mai avrebbe armato una parte belligerante nel corso di una guerra ma si sarebbe frapposto per farla cessare, garantendo così un ruolo decisivo all’Italia nello scacchiere internazionale”.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano