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In manette per violenze “estreme” su minori

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Avrebbe abusato sessualmente — in maniera ripetuta e ricorrendo anche a pratiche estreme — di una decina di giovani, tutti maschi, alcuni minorenni: è l’accusa, pesantissima, che grava nei confronti del 45enne correggese Daniele Franci, finito in manette nelle prime ore di questa mattina in seguito a un blitz dei carabinieri. Attualmente si trova nel carcere di Reggio Emilia. L’ordinanza è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Dario De Luca.

Secondo quanto riportato da Reggionline Franci, figura molto nota negli ambienti di sinistra (sul suo profilo Facebook no mancano post di sostegno a Ddl Zan, immigrazione e mondo Lgbt) e nel mondo dello spettacolo della provincia, è coordinatore della scuola teatrale per giovani e giovanissimi Centro teatrale europeo Etoile, con sede in via Fratelli Cervi, a Pieve Modolena, di cui il 45enne figura come direttore.

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Valentina Salvi, era scattata a metà aprile, dopo la denuncia sporta da una delle giovani vittime, frequentante la scuola di teatro diretta da Franci. Denuncia che ha spinto gli investigatori dell’Arma della sezione operativa della compagnia di Reggio a sentire altri giovani frequentatori del centro. Ne sarebbe emersa una realtà sconvolgente, fatta di abusi, protrattisi negli anni, nei confronti dei giovani aspiranti attori, divenuti oggetto delle sordide attenzioni sessuali dell’uomo.

Alcune denunce sono arrivate in maniera spontanea. Sono al vaglio alcune conversazioni Whatsapp, acquisite dagli inquirenti, tra il Franci e le giovani vittime. I gravissimi episodi contestati vanno dal 2016 fino alla scorsa estate. In alcuni casi Franci, riporta sempre Reggionline, «avrebbe messo in atto pratiche sessuali estreme come lo strangolamento fino quasi a determinare lo svenimento della vittima».

Sui profilo social — pubblico — del direttore di Etoile l’adesione a tutte le principali cause politicamente corrette e Lgbt del momento; dal sostegno al Ddl Zan, la cui mancata approvazione more solito testimonierebbe secondo l’accusato la medievale arretratezza culturale del Paese, al sostegno a Mimmo Lucano e alla solita retorica immigrazionista, passando per le iniziative (supportate dalla Regione Emilia-Romagna) in tema di omo-trans-negatività rivolte ai giovani.

Ora non resta che attendere che l’iter della giustizia faccia il suo corso

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29/07/2022
3011/2022
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