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di Giuseppe Udinov

Overshoot Day 2022

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Ieri ricorreva l’Earth Overshoot Day, ovvero il giorno in cui l’umanità ha consumato tutte le risorse che gli ecosistemi naturali possono rinnovare nel corso dell’intero anno ed entra in debito ecologico. La data è calcolata dal gruppo di ricerca internazionale Global Footprint Network e per il 2022 cade il 28 luglio, in anticipo di una giornata rispetto al 2021, quando i calcoli fissarono il confine del sovrasfruttamento della Terra al 29 luglio.

In un certo senso da questo momento fino al 31 dicembre produciamo e consumiamo risorse naturali sottraendole alle future generazioni, rubando un futuro prospero e sereno ai nostri figli e nipoti. Il limite del consumo disponibile, il cosiddetto punto di equilibrio, è stato superato a partire dagli anni Settanta e da lì abbiamo iniziato ad indebitarci in modo sempre crescente con il pianeta, in termini di perdita di biodiversità, foreste e acqua dolce. In cinquant’anni il consumo di risorse è quasi raddoppiato. Ogni anno infatti le stime del Global Footprint Network fissano in anticipo, rispetto all’anno precedente, la data dell’Earth Overshoot Day sul calendario. In pratica, attualmente l’umanità utilizza il 74% in più di quanto gli ecosistemi del pianeta possono rigenerare, che equivale ad utilizzare 1,75 pianeti come quello che ci ospita. Ovviamente non tutti i Paesi vivono al disopra delle risorse disponibili, ad esempio se tutta la popolazione globale vivesse come gli statunitensi, servirebbero 5,1 Terre per soddisfarne i bisogni. L’impatto delle attività antropiche diventa dunque determinante per il mantenimento e l’equilibrio degli ecosistemi. Per ridurre il sovrasfruttamento bisogna quindi agire sia a livello macroeconomico e sulla governance mondiale, sia a livello dei singoli cittadini con i loro stili di vita per influire su sprechi, consumi e bisogni superflui.

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29/07/2022
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