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di Nathan Algren

Pakistan - Basta rapimenti per matrimonio

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Il 28 luglio, i gruppi per la tutela dei diritti umani in Pakistan hanno espresso la loro preoccupazione per la mancanza di garanzie legali e amministrative per proteggere le ragazze minorenni delle minoranze dalle conversioni forzate in Pakistan. Hanno chiesto al governo di prendere provvedimenti severi contro gli autori e i loro favoreggiatori per aver commesso crimini di falsificazione, violenza sessuale, matrimoni di bambini e conversioni forzate.

Hanno fatto riferimento a un caso emerso questo mese, in cui una bambina di 12 anni, Maha Asif, è stata rapita da Muhammad Akmal dalla sua casa di Lahore e portata a Hasilpur, dove è stata costretta a convertirsi e a contrarre matrimonio contro la sua libera volontà. Gli autori l’hanno costretta e minacciata di firmare i documenti, altrimenti il suo rifiuto avrebbe messo in pericolo la vita dei suoi fratelli. Analogamente, Saba Nadeem, 15 anni, è stata rapita, convertita con la forza e data in sposa da Yasir Hussain, 45 anni, a Faisalabad lo scorso maggio. È incoraggiante che la polizia abbia presentato una denuncia ai sensi della sezione 365-B, abbia recuperato entrambe le ragazze dalla prigionia dei loro aggressori e le abbia aiutate a ricongiungersi alle loro famiglie. Ma è triste che gli aggressori non siano ancora stati assicurati alla giustizia.

Diversa invece la sorte di Chashman Kanwal, rapita da Faisalabad a 14 anni e portata a Sahiwal, dove è stata convertita con la forza e data in sposa a Muhammad Usman nel luglio 2021. Anche se la polizia ha aggiunto nella denuncia i reati di matrimonio infantile e matrimonio illegale, crimini punibili con la reclusione rigorosa per un periodo che può estendersi fino a 25 anni, è deplorevole che il colpevole sia ancora in libertà e che Chashman non sia ancora stata consegnata ai suoi genitori.

Il presidente di Voice for Justice, Joseph Jansen, ha affermato che purtroppo i responsabili godono dell’impunità. Ha chiesto che il governo introduca una legge completa contro le conversioni forzate, in conformità con gli standard internazionali sui diritti umani, e che catturi e porti davanti alla giustizia gli autori e i complici coinvolti.

Afzal Bhatti ha dichiarato che la mancata applicazione delle leggi nazionali esistenti rimane un ostacolo fondamentale per prevenire tali pratiche e per permettere ai responsabili di sfuggire alla giustizia. Carol Nadeem ha osservato che il governo non ha applicato le sentenze emesse dall’Alta Corte di Lahore, dall’Alta Corte di Islamabad e dalla Corte federale dello Shariat in merito alle conversioni religiose e all’età minima legale per il matrimonio, al fine di rafforzare il consenso per una legislazione che protegga le ragazze delle minoranze dallo sfruttamento da parte di gruppi influenti ed elementi criminali. Per questo motivo le violazioni dei diritti umani legati alle conversioni forzate continuano a ripetersi.

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29/07/2022
0110/2022
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