Storie

di Nathan Algren

Francia - Corano in classe per sfidare gli insegnanti

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Cresce il fenomeno dell’islamismo nelle scuole francesi ma nessuno sembra curarsene. O meglio, quasi nessuno. Sotto lo pseudonimo di Laurent Valogne, un insegnante francese di 55 anni, ha raccontato la sua esperienza vissuta in prima persona in un saggio pubblicato dalla giornalista Carine Azzoppardi e intitolato Ces petits renoncements qui tuent (Plon), che sta diventando un caso letterario nel Paese d’Oltralpe, nel quale il professore lancia un accorato monito alle istituzioni francesi, colpevoli di aver chiuso gli occhi troppo a lungo rispetto alla preoccupante ascesa dell’islamismo radicale nelle scuole. Soggetto alle pressioni dell’istituto, alle minacce degli studenti, dei genitori degli studenti e talvolta dei suoi colleghi, Laurent non ha avuto altra scelta che parlare usando uno pseudonimo. Ha affidato la sua voce, non a caso, a Carine Azzopardi, giornalista, il cui marito, Guillaume Barreau-Decherf, è rimasto ucciso nell’attentato islamista del Bataclan. Il docente descrive la presenza, a scuola, di un’ideologia che sta insidiosamente guadagnando terreno nelle aule e che, se non verrà arginata rapidamente, minerà le fondamenta delle nostre società occidentali, aperte e tolleranti.

Molti ricorderanno la storia di Samuel Paty, professore francese di 47 anni, ucciso barbaramente da un estremista musulmano dopo aver tenuto una lezione sulle vignette caricaturali di Maometto firmate dalla redazione di Charlie Hebdo. Il 18enne Abdoullakh Anzorov, filoterrorista ceceno, lo decapitò davanti alla scuola di Conflans-Sainte-Honorine, nella banlieue di Parigi. Laurent Valogne, insegnante in un cosiddetto sobborgo “difficile” della periferia parigina, vede “il fanatismo islamista prosperare e radicarsi nella scuola francese”, come come racconta in un’intervista rilasciata a Europe1. La voce di Valogne è distorta nella registrazione, così che nessuno possa riconoscere la sua identità. A proposito di Samuel Paty, l’insegnante confessa: “Avrei potuto essere io”. “Chiunque, oggi, potrebbe finire in vari tragici eventi come questo” sottolinea.“Oserei credere che le autorità si siano accorte della gravità, penso che sia una svolta, ci sarà un prima e un dopo”.

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07/09/2022
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