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di Raffaele Dicembrino

Editoria - “Un altra strada” di Sara Alessandrini

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Sara Alessandrini è una scoperta della quale parlarvi con piacere. Quasi per caso mi sono imbattuto nel suo libro “Un altra strada” (che consiglio a tutti voi di leggere), un vero e proprio cammino verso la bellezza di quel “silenzio” di pace che in tanti cerchiamo nel cammino della nostra vita terrena ma che non tutti riusciamo a trovare!

La descrizione del suo libro

Tutto parte da Maria. Se il tessuto geografico dell’Italia è ricco della presenza di santuari mariani, è perché la Madonna ha chiesto che questi luoghi fossero edificati. Da Monteberico in Veneto a Boccadirio in Emilia Romagna, da Caravaggio in Lombardia a Castelpetroso in Molise è capillare la presenza di queste chiese in cui Maria ha voluto scolpire su pietra la compagnia di un Dio che venne e viene ad abitare in mezzo a noi.

Sara Alessandrini è una travel blogger la cui anima si è accesa prima della fotocamera: ci invita a essere compagni dei suoi pellegrinaggi, in cui i piedi camminano e gli occhi si spalancano al bello. E il cuore presagisce che ogni luogo di incontro con Maria è una tappa di speranza nel viaggio verso Casa. Per lei un viaggio ha senso solo se ti cambia la vita.

L’autrice ha risposto ad alcune mie domande che vi invito a leggere con attenzione.

Come le è nata l’idea di questo libro?

Mi sono resa conto che molti dei santuari mariani, che ho visitato nel corso degli ultimi anni, erano praticamente sconosciuti fuori dalla regione di appartenenza, eppure stiamo parlando di santuari in cui sono avvenute delle apparizioni della Vergine Maria e sono state riconosciute.

Inoltre, considerando che viviamo in una società lontana da Dio ma che avrebbe tanto bisogno di conversione e preghiera, ho pensato che avrei potuto parlare di questi luoghi (santuari). Ho deciso di scrivere di dodici santuari mariani, in Italia, dove sono avvenute delle apparizioni della Vergine Maria, sia dal punto di vista storico-culturale ma anche dal punto di vista spirituale. I santuari mariani sono, da sempre, dei luoghi dove si può incontrare Dio attraverso la Vergine Maria, dove si può scoprire la propria vocazione e dove possiamo conoscere meglio noi stessi.

Quale itinerario “sponsorizzerebbe” come il più interessante?

Ogni itinerario ha qualcosa di speciale, non mi sento di sponsorizzarne nessuno in particolare. Ovviamente, ci sono luoghi che mi hanno colpito maggiormente di altri ma principalmente per l’accoglienza che ho ricevuto e le testimonianze che ho ascoltato. In alcuni santuari mi sono sentita davvero “a casa”.

Il suo rapporto con la religione, la chiesa ed il Papa.

Cerco di camminare sulla retta via che, come diceva sempre un mio caro amico sacerdote, è “ripida, ruvida ma rapida”. Vado a Messa, se è possibile, tutti i giorni, prego il Rosario, sono un’appassionata di devozioni e spesso recito le novene, leggo la Bibbia e di tanto in tanto faccio qualche pellegrinaggio. Vivo a Roma e spesso partecipo alle celebrazioni liturgiche presiedute dal Papa. Per esempio, amo partecipare alla Messa del mercoledì delle Ceneri, nella basilica di Santa Sabina all’Aventino, che apre l’itinerario delle Stazioni quaresimali.

La famiglia nella storia e nella sua vita quanto sono importanti?

Sono fondamentali. Mia madre è sempre stata un esempio per me e mi ha guidato fin da piccola sulla strada della fede. Ricordo con grande emozione il periodo della scuola elementare nell’Istituto delle suore Immacolatine. Credo che sia stato uno dei momenti più felici della mia vita. La recita di Natale, la preparazione per la prima comunione, le preghiere scritte alla lavagna e le canzoni sotto l’albero dedicate a Gesù Bambino queste cose hanno lasciato un segno profondissimo dentro di me, hanno messo le radici.

Nei momenti più bui mi ripeto sempre una frase, che lessi alle elementari, su un adesivo attaccato alla porta della mia classe: “preferisco camminare con Dio nel buio che da sola nella luce”.

Che valori troviamo sottolineati nel suo libro?

L’amore per Dio e per il prossimo! Direi che ogni pellegrinaggio si può vivere come ricerca di Dio attraverso la Vergine Maria. La Madre di Dio ci insegna ad amare il Figlio. Inoltre, la condivisione del viaggio con il marito, un’amica o un familiare è uno degli aspetti più belli del pellegrinaggio proprio perché le esperienze, che si fanno in un santuario, sono esperienze di alto valore spirituale.

Sono convinta che, per esperienza personale, chi condivide la fede condivide tutto!


Vi sarà una continuazione con un secondo e magari un terzo libro?

Chissà...se Dio vuole!

Per ora sto lavorando a un altro progetto.

Libro e film preferiti?

Il mio libro preferito è “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry. Per quanto riguarda i film, non ho una grande conoscenza cinematografica, posso dirle che mi ha colpito profondamente il film “The Passion” diretto da Mel Gibson.

Scrive con lunghe riflessioni o di getto?

Dipende dal contenuto che devo realizzare. Ammetto che sono un’assidua lettrice di testi che riguardano la storia delle chiese, i santuari e le icone mariane. Amo i libri sui cammini e le mie giornate iniziano sempre con la lettura della vita del santo del giorno. Per scrivere il libro ho raccolto talmente tanto materiale cartaceo, tra libri e riviste, che ho dovuto dedicargli una libreria intera.

Quanto tempo ha impiegato a scrivere il suo libro?

Ho impiegato circa un anno. Ho visitato tutti i santuari di cui parlo nel libro!

Link libro: https://www.iltimone.org/prodotto/unaltra-strada-i-miei-itinerari-mariani-in-italia/

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17/09/2022
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