Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Papa Francesco: usiamo i beni per generare fraternità

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

E’ una storia di corruzione quella che il brano del Vangelo di ieri ci racconta. L’evangelista Luca riporta la parabola dell’amministratore disonesto che ruba al suo padrone e che poi, scoperto, usa la furbizia per cavarsela. Papa Francesco si domanda “in che consiste questa furbizia e cosa vuole dirci Gesù”. Ecco le parole del Papa.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

La parabola che il Vangelo della Liturgia odierna ci presenta (cfr Lc 16,1-13), ci appare un po’ difficile da comprendere. Gesù racconta una storia di corruzione: un amministratore disonesto, che ruba e poi, scoperto dal suo padrone, agisce con furbizia per venire fuori da quella situazione. Ci chiediamo: in che consiste questa furbizia – è un corrotto quello che la usa –, e cosa vuole dirci Gesù?

Dal racconto vediamo che questo amministratore corrotto finisce nei guai perché ha approfittato dei beni del suo padrone; ora dovrà rendere conto e perderà il suo lavoro. Ma lui non si dà per vinto, non si rassegna al suo destino e non fa la vittima; al contrario, agisce subito con furbizia, cerca una soluzione, è intraprendente. Gesù prende spunto da questa storia per lanciarci una prima provocazione: «I figli di questo mondo – dice – verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce» (v. 8). Capita cioè che, chi si muove nelle tenebre, secondo certi criteri mondani, sa cavarsela anche in mezzo ai guai, sa essere più furbo degli altri; invece, i discepoli di Gesù, cioè noi, a volte siamo addormentati, oppure siamo ingenui, non sappiamo prendere l’iniziativa per cercare vie d’uscita nelle difficoltà (cfr Evangelii gaudium, 24). Per esempio, penso ai momenti di crisi personale, sociale, ma anche ecclesiale: a volte ci lasciamo vincere dallo scoraggiamento, o cadiamo nella lamentela e nel vittimismo. Invece – dice Gesù – si potrebbe anche essere scaltri secondo il Vangelo, essere svegli e attenti per discernere la realtà, essere creativi per cercare soluzioni buone, per noi e per gli altri.

Ma c’è anche un altro insegnamento che Gesù ci offre. Infatti, in cosa consiste la furbizia dell’amministratore? Egli decide di fare uno sconto a quelli che sono in debito, e così se li fa amici, sperando che possano aiutarlo quando il padrone lo caccerà. Prima accumulava le ricchezze per sé stesso, adesso le usa per farsi degli amici che possano aiutarlo in futuro. Sulla stessa via, rubare. E Gesù, allora, ci offre un insegnamento sull’uso dei beni: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne» (v. 9). Per ereditare la vita eterna, cioè, non serve accumulare i beni di questo mondo, ma ciò che conta è la carità che avremo vissuto nelle nostre relazioni fraterne. Ecco allora l’invito di Gesù: non usate i beni di questo mondo solo per voi stessi e per il vostro egoismo, ma servitevene per generare amicizie, per creare relazioni buone, per agire nella carità, per promuovere la fraternità ed esercitare la cura verso i più deboli.

Fratelli e sorelle, anche nel mondo di oggi ci sono storie di corruzione come quella del Vangelo; condotte disoneste, politiche inique, egoismi che dominano le scelte dei singoli e delle istituzioni, e tante altre situazioni oscure. Ma a noi cristiani non è permesso scoraggiarci o, ancora peggio, lasciar correre, restare indifferenti. Al contrario, siamo chiamati ad essere creativi nel fare il bene, con la prudenza e la scaltrezza del Vangelo, usando i beni di questo mondo – non solo quelli materiali, ma tutti i doni che abbiamo ricevuto dal Signore – non per arricchire noi stessi, ma per generare amore fraterno e amicizia sociale. Questo è molto importante: con il nostro atteggiamento generare amicizia sociale.

Preghiamo Maria Santissima, che ci aiuti a essere come lei poveri in spirito e ricchi di carità vicendevole.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

19/09/2022
0210/2022
Ss. Angeli Custodi

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Papa: i giovani possono cambiare il mondo con Dio

Nell’udienza all’Azione Cattolica francese Francesco ribadisce l’importanza del metodo del “vedere, giudicare e agire”, lasciandosi guidare dal Vangelo e accettando l’incontro tra la propria umanità e la “divinità trasformante” di Gesù.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: la rigidità è una perversione

Papa Francesco ha celebrato a San Pietro la Messa con i religiosi di tutto il mondo per la Giornata della vita consacrata

Leggi tutto

Chiesa

Koch: “Sul sacerdozio il dialogo è essenziale”

Il presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, il cardinale Kurt Koch, è intervenuto al Simposio internazionale sul sacerdozio, aperto dal Papa in Vaticano, mettendo soprattutto in evidenza i passi compiuti dal cammino ecumenico

Leggi tutto

Chiesa

Maria e lo sguardo della speranza

Nella Giornata internazionale della donna, il pensiero del Papa su twitter va a quante vivono la grande sofferenza derivante dai conflitti, dalle caresti

Leggi tutto

Chiesa

Nuove nomine nelle accademie vaticane

Papa Francesco ha nominato due nuovi membri della Pontificia Accademia delle Scienze e un nuovo membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: “Aiutate a portare concretamente il Vangelo dell’amore”

Papa Francesco ha ricevuto in Udienza questa mattina i Membri della “Papal Foundation”.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano