Storie

di Giuseppe Udinov

Tunisino violento già espulso in bici a Parma

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Era stato espulso dall’Italia poco meno di un anno fa, lo scorso ottobre, senza contare che sul suo conto gravava un provvedimento di divieto di ritorno sul territorio nazionale per cinque anni. Eppure passeggiava per il centro di Parma come se niente fosse e ha avuto anche il tempo di aggredire il carabiniere fuori servizio che lo aveva riconosciuto. Protagonista della vicenda è un uomo di quarantasette anni senza fissa dimora originario della Tunisia, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale ed inosservanza del testo unico sull’immigrazione.

Secondo le ricostruzioni il militare stava camminando lungo la via Emilia e ha visto arrivare dalla parte opposta una persona in bicicletta dal volto conosciuto. Dopo un attimo di sorpresa, ha subito fatto mente locale e riconosciuto il nordafricano che non avrebbe nemmeno dovuto trovarsi lì in quel momento: dopo l’attuazione del provvedimento di espulsione a suo carico a causa di una serie di reati commessi infatti, gli era stato vietato di rimettere piede sul suolo italiano. Un divieto che aveva evidentemente e consapevolmente deciso di ignorare, al punto da essere rientrato in Emilia senza nemmeno avere l’accortezza di nascondersi o di evitare le zone più affollate. E a quel punto, il militare dell’Arma ha iniziato a pedinarlo, mettendo al contempo al corrente della sua scoperta i colleghi in servizio e chiedendo l’invio di una pattuglia a dargli manforte.

L’extracomunitario aveva con tutta probabilità fiutato un pericolo imminente: probabilmente ha iniziato a sospettare di essere seguito e giunto in un tratto non distante dal centro della città emiliana, avrebbe accelerato il passo all’improvviso per darsi rapidamente alla fuga. Un gesto che non avrebbe tuttavia sorpreso il suo inseguitore, il quale si sarebbe messo a correre e sarebbe riuscito a bloccarlo, chiedendogli conto della sua azione. E per tutta risposta, lo straniero avrebbe iniziato ad insultarlo, per poi passare direttamente dalle parole ai fatti ed aggredirlo fisicamente: aveva insomma tutta l’intenzione dii sottrarsi alla presa, avendo presagito la malaparata. L’uomo è tuttavia riuscito a non farlo fuggire, resistendo sino all’arrivo dei carabinieri in quel momento operativi. E in quel frangente, il magrebino è stato condotto in caserma ed identificato, con gli accertamenti di rito che hanno confermato in toto i sospetti. Al termine delle formalità di rito, per il quarantasettenne sono infine scattate le manette e adesso dovrà rispondere di due nuovi capi d’accusa.

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19/09/2022
0312/2022
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