Storie

di Simona Trecca

“L’Orchestraccia “ ubriaca i Castelli Romani più del vino stesso

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Bellissima esibizione della band itinerante che suona folk-rock romano, al piazzale Martin Luther King di Ciampino all’interno della kermesse il “Festival dell’arrosticino a Ciampino”, evento dell’ultimo fine settimana, organizzato da l’associazione L’Abruzzo incontra Roma , insieme con l’Associazione Commercianti di Via Nettunense Vecchia e con il patrocinio del Comune di Ciampino e della Regione Lazio.

La serata conclusiva, appunto il 18 settembre ha previsto l’esibizione live di “L’Orchestraccia”. Spopolando anche a Colonna, comune italiano facente parte della città metropolitana di Roma Capitale alle pendici dei Castelli Romani, dove si sono esibiti venerdì 16 settembre.

Alle 21.00 puntuale, la band ha dato vita ad un concerto di piazza per la piazza, omaggiando Roma, la “maggica” ed accendendo i cuori dei romani accorsi dalle zone limitrofe , cantando, finalmente senza l’uso delle mascherine, a squarciagola stornelli rivisitati e non solo, recitando piccoli sketch in dialetto romanesco, e siparietti da teatro. Tutto all’insegna della semplicità, del divertimento puro, in un’atmosfera neorealistica da “I ladri di bicicletta” mista a centro sociale, per la difesa dei più fragili, elevata alla massima potenza, quella acustica.

Tanta la gente presente, dal gruppo delle fans devote, alle famiglie con pargoli al seguito, a coppie anziane, tutte a ballare sotto il palco, in nome di una Roma che non c’è più, ricordando figure illustre del cinema, della musica e dello spettacolo in generale come Gabriella Ferri, Franco Califano e tanti altri che hanno reso Roma eterna nel mondo e nei cuori dei romani.

L’Orchestraccia è una formazione aperta, composta da cantanti e attori che hanno dato vita ad una forma di spettacolo nuova, includendo musica e teatro dal gusto folk, dialettale, romanesco, in chiave moderna senza per questo sminuire l’anima di ciò che propone. Infatti emozionano andando a ripescare nell’infanzia degli ultracinquantenni nostalgici di una romanità che non c’è più, ma di cui si avverte assolutamente il bisogno, piacciono ai giovani per il ritmo forte e moderno, per la simpatia e la schiettezza tipica romana conosciuta in tutto il mondo. Riassumendo in maniera impropria, il progetto nasce nel 2010 sbarcando in tv nel 2012, dopo aver suonato insieme in alcuni locali romani; debuttano discograficamente nel 2013, con il disco Sona Orchestraccia Sona e l’anno successivo si esibiscono al Concertone del Primo Maggio a Roma.

Con il loro secondo album Canzonacce, nel 2016,si presentano al festival musicale dell’estate italiana Rock in Roma arrivando ad esibirsi come ospiti a Sanremo nel febbraio 2022.

Su Rai Play con La Nottataccia interpretano sé stessi in un divertente format che li fa conoscere ad un pubblico più vasto. Tante le collaborazioni successive come con il rapper romano Er Piotta, tante le ospitate in televisione, da allora hanno riscosso solo tanto successo.

Il concerto si apre con la canzone Daje, scorre veloce con tante altre come Viva la follia, Tanto pè cantà, Lella, Santa Nega, Alla Renella , Mai sola Mai, dedicata alla squadra del cuore di Marco Conidi, la magica Roma…due ore di spettacolo coinvolgente!

I componenti base per la serata sono: Marco Conidi dal timbro di voce che scuote le coscienze quando difende i più fragili ed invita dal palco a non giudicare chi ha sbagliato, dopo aver cantato “Alla Renella” , Luca Angeletti che ricorda Marco Giallini per la bellezza tenebrosa , Giorgio Caputo, dalla voce graffiante, che sembrerebbe fare da spalla ad un Marco Conidi più strutturato ma che in realtà tiene il palco alla grande.

In aggiunta c’è un grillo parlante simpatico e irriverente che sfida l’esperienza e che si aggira indisturbato sul palco con la spavalderia della sua giovane età , un bravissimo artista che oltre a fare da spalla in maniera egregia, snocciola scioglilingua in inglese e romano in un monologo divertentissimo da applauso scrosciante: Guglielmo Poggi, classe 1991.

Discorso a parte per i tanti musicisti che per due ore hanno suonato, ballato e cantato, divertendosi da matti, ma proponendosi con una professionalità inimmaginabile. Ricordiamo tra i tanti alle chitarre elettriche il gatto e la volpe, ovvero Salvatore Romano e Angelo Capozzi, Gianfranco Mauto (pianoforte/fisarmonica) e Alessandro Vece magistrale violinista, impossibile nominarli tutti. I tecnici del suono inoltre, hanno garantito uno spettacolo meraviglioso che è piaciuto a tutti, di cui avevamo bisogno e che ha dimostrato ancora una volta che basta un palco, passione , semplicità e tanta professionalità quella vera, per trasformare una fredda serata estiva in una serata di Arte, Cultura e Bellezza , nel nome di una tradizione resa attuale e moderna che richiama un passato senza negarlo.

Sarebbe interessante vederli sperimentarsi in contaminazioni artistiche con altre band dello stesso genere ma di tradizioni italiane differenti…non oso immaginare, una liason con band napoletane o pugliesi, l’apoteosi italica!

Il prossimo appuntamento domenica 25 settembre, Piazzale San Nilo, al 3 ° Festival della birra a Grottaferrata, ingresso gratuito…Non mancate assolutamente!

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20/09/2022
0210/2022
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