Società

di Roberto Signori

CAMERUN - Chiesto un riscatto per le 9 persone rapite alla chiesa di Santa Maria

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Il rapimento di nove persone (di cui cinque sacerdoti, una suora e tre laici) avvenuto nell’assalto alla chiesa di Santa Maria, nel villaggio di Nchang è un sequestro a scopo di estorsione. Lo ha dichiarato Mons. Andrew Nkea Fuanya, Arcivescovo di Bamenda, affermando che i rapitori hanno chiesto un riscatto. Mons. Nkea ha aggiunto che ci sono gruppi che vedevano la Chiesa come un “bersaglio facile per fare soldi”.

Ricordiamo che la sera di venerdì 16 settembre un gruppo armato ha assaltato e incendiato la chiesa di Santa Maria, portando via con se dopo l’agguato cinque sacerdoti, una suora e tre laici (un catechista, una cuoca e una giovane ragazza).
Dal 2016 le regioni nord-occidentali e sud-occidentali del Camerun sono preda di un conflitto sanguinoso tra i separatisti, di lingua inglese, e i militari dello Stato, a maggioranza francofona, La violenza ha causato più di 6.000 vittime e ha causato lo sfollamento di circa un milione di persone.

A inizio settembre Mons. Nkea, che è stato fino a maggio Amministratore Apostolico della diocesi di Mamfe (dove si trova il villaggio di Nchang) ed è Presidente della Conferenza Episcopale del Camerun, ha chiesto un intervento della comunità internazionale che “sembra aver dimenticato la crisi anglofona”. “Cerchiamo di incoraggiare sacerdoti, religiosi e religiose a continuare ad operare nelle due regioni anglofone - aveva riferito in un’intervista alla sezione francese di Vatican News - ma noi Vescovi riceviamo ogni giorno messaggi di minaccia per i nostri sforzi di dialogo: se parliamo con il governo, i secessionisti ci accusano di essere filogovernativi; se parliamo con i secessionisti il governo ci accusa di essere con i secessionisti. È una situazione delicata ma i Vescovi devono continuare a fare il loro lavoro di mediazione tra le parti”.

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21/09/2022
0310/2022
S. Maria Giuseppa Rossello

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