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di Roberto Signori

Guinea Equatoriale: stop alla pena di morte

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Con un intervento alla televisione pubblica. il presidente della Guinea equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbamasogo, ha annunciato l’abrogazione della pena di morte nel suo Paese. Un evento “storico e memorabile” lo ha definito su twitter il figlio del presidente e probabile successore Theodorin, che allinea il Paese ad altri Stati africani, come Sierra Leone, Ciad e Malawi che hanno abolito la pena capitale negli ultimi due anni.

Piccolo Stato della Africa centrale situato tra Camerun e Gabon, diviso tra una parte continentale e l’isola di Bioko, dove si trova la capitale Malabo, la Guinea Equatoriale è governata dal suo presidente dal 1979. 43 anni di potere che fanno di Teodoro Obiang Nguema Mbamasogo il capo di Stato in carica da più tempo nel mondo. Il presidente è l’ultimo erede di una schiera di presidenti che hanno governato per decenni. Questo è un fenomeno che in Africa si sta lentamente superando, però in Guinea equatoriale il potere è ancora saldamente in mano al presidente e si presume che possa addirittura passare al figlio Theodorin, che è altrettanto discusso. Le elezioni presidenziali, previste per il 2023, sono state anticipate al 20 novembre in concomitanza con le legislative.

Gli equatoguineani sono un milione e trecentomila, la maggior parte dei quali vive sotto la soglia di povertà sebbene il Paese sia uno dei maggiori produttori africani di petrolio

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22/09/2022
0310/2022
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