Società

di Mario Adinolfi

TRA I COLPEVOLI, L’AIFA

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Leggo che l’Aifa avrebbe deciso di non far pagare la pillola anticoncezionale alle under 25. Tra Ru486 nei consultori, pillola dei 5 giorni dopo senza ricetta a tutte, anticoncezionali gratis, Nipt gratuita, attacchi ai medici antiabortisti obiettori di coscienza si fa ogni cosa per non far nascere figli. Zero politiche a sostegno della maternità, solo segnali che intendono affermare che la maternità è indesiderabile specie in giovane età, quando si è più fertili. Il contrario esatto di quel che serve all’Italia. Al prossimo editoriale allarmato e privo di soluzioni che uscirà il giorno in cui l’Istat comunicherà i dati sulla tragica denatalità di questi Anni Venti, ricordatevi che passo dopo passo stanno facendo di tutto per dire alle giovani donne italiane che avere figli è odioso, è un fastidio da evitare. E ricordate che tutto questo ha dei colpevoli ben precisi, l’Aifa (di cui scrivevo già sei anni fa in O Capiamo o Moriamo) tra questi. L’Aifa è ovviamente un organo con presidente e consiglio d’amministrazione di nomina govenativa. Il ministro Roberto Speranza ha firmato il decreto di nomina di Giorgio Palù alla presidenza dell’Aifa il 22 luglio 2022, portandola nel consiglio dei ministri lampo che sancì la fine della legislatura e la convocazione delle elezioni anticipate. Com’è chiaro da queste tempistiche irrituali, la nomina era considerata da Speranza di decisivo interesse per la sua area politica. L’Aifa è un tassello cruciale del governo degli aspetti cardine della vita del nostro Paese. A stento i cittadini ne conoscono l’esistenza.

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06/10/2022
0612/2022
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