Politica

di Raffaele Dicembrino

Nobel per la pace: premiati gli anti-Russia

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Nobel - Un attivista, il bielorusso Ales Bialiatski, e due organizzazioni che si battono per la difesa dei diritti umani, Memorial, ong russa, e Centro per le libertà civili ucraino, sono stati insigniti oggi del Premio Nobel per la pace 2022. Il comitato Nobel norvegese indica come i premiati rappresentino “la società civile nei loro rispettivi Paesi” e come abbiano fatto “uno sforzo eccezionale per documentare crimini di guerra, violazioni dei diritti umani e abusi di potere”. Insieme, si legge ancora nella motivazione “hanno dimostrato l’importanza della società civile per la pace e la democrazia”. Tutti Nobel contro la guerra in Ucraina e Putin, ma le altre guerre le hanno dimenticate?

“Ales Bialiatski – spiega il Comitato – è stato uno degli iniziatori del movimento democratico emerso in Belarus a metà degli anni ‘80. Ha dedicato la sua vita alla promozione della democrazia e dello sviluppo pacifico nel suo Paese d’origine” e più volte le autorità hanno “cercato di mettere a tacerlo”. Bialiatski dal 2020 è detenuto senza processo, a seguito di manifestazioni su larga scala contro il regime. L’uomo era già stato incarcerato dal 2011 al 2014. “Nonostante le enormi difficoltà personali, Bialiatski non ha ceduto di un centimetro nella sua lotta per i diritti umani e la democrazia in Bielorussia” spiega ancora il Comitato, che si augura che il Premio non nuocia all’attivista di cui chiede l’immediata liberazione.

Il Premio a Memorial, ha spiegato la Presidente del Comitato norvegese Berit Reiss-Andersen, è il riconoscimento dell’attività dell’organizzazione, basata sulla “nozione che confrontare crimini passati è essenziale nel prevenire nuovi”. Memorial, dichiarata in Russia agente straniero e quindi chiusa, è stata fondata nel 1987 da attivisti dell’allora Unione Sovietica, tra loro Andrei Sakharov e Svetlana Gannuchkina, che “volevano assicurare che le vittime delle oppressioni del regime comunista” non fossero mai dimenticate. Dopo il crollo dell’Urss è divenuta la principale organizzazione per la difesa dei diritti umani in Russia,

Il Centro per le libertà civili, si legge nella motivazione, è stato fondato con “il proposito di far avanzare i diritti umani e la democrazia in Ucraina”. Dopo l’inizio della guerra in febbraio, “si è impegnato negli sforzi per identificare e documentare i crimini di guerra russi contro la popolazione ucraina”. Il Centro, spiega ancora il Comitato, “sta svolgendo un ruolo centrale in mettere le parti colpevoli di fronte alle responsabilità dei suoi crimini”, impegnandosi a “rafforzare la società civile facendo pressioni per rendere l’Ucraina una piena democrazia”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

08/10/2022
2801/2023
San Tommaso d'Aquino

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Storie

“Io ritornerò”: pubblicate le lettere di Eugenio Corti dalla Russia

Sulla scorta dei ricordi personali (l’autore ha avuto il privilegio di conoscere e frequentare familiarmente Corti), vengono presentate le “lettere dalla Russia 1942-1943”, a cura di Alessandro Rivali

Leggi tutto

Società

Africa: in crescita le spese militari

Le spese militari stanno indebolendo la capacità dei responsabili politici locali di effettuare investimenti pubblici in infrastrutture vitali per lo sviluppo economico e il miglioramento delle condizioni di vita delle loro popolazioni. Questo a sua volta genera malcontento e frustrazione specie tra i giovani, alcuni dei quali vanno ad alimentare i gruppi di guerriglia che operano nella regione.

Leggi tutto

Politica

Guerra Russia-Ucraina: il 77% dei giapponesi teme l’invasione cinese di Taiwan

L’invasione russa dell’Ucraina preoccupa i giapponesi: per il 77% vi è il rischio di uso analogo della forza di Pechino verso Taiwan. Il sondaggio di Nikkei Inc. e TV Tokyo mostra che il dato sale all’83% fra i 40 e i 50enni.

Leggi tutto

Politica

Padre Maccalli: “Davanti a Dio non ci sono figli di serie B”

In questo tempo di zoom e reportage quotidiani sulla guerra in Ukraina, aiutiamo l’opinione pubblica a non considerare nessuno ostaggi di serie B.”

Leggi tutto

Chiesa

Il Papa invita la comunità internazionale ad aiutare il popolo birmano

Nel post Angelus, Francesco invita la comunità internazionale a non dimenticare la popolazione birmana, a fornire l’assistenza umanitaria di base e chiede che il conflitto non tocchi i luoghi di culto, ospedali, scuole

Leggi tutto

Società

Stop ad armi e tecnologie fuori controllo

Alle Nazioni Unite di New York, l’osservatore della Santa Sede monsignor Gabriele Caccia è tornato a parlare di armamenti e sicurezza internazional

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano