Società

di Giuseppe Udinov

Il Parlamento russo contro il ‘satanismo Lgbt’

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Alla Duma di Stato sono in corso le discussioni sull’iniziativa di legge per il divieto assoluto ad ogni tipo di informazione che possa essere interpretata come una forma di propaganda delle relazioni sessuali “non tradizionali”. Al dibattito partecipano deputati, senatori, esponenti del governo, rappresentanti della società e del mondo ecclesiastico della Russia.

Nessuno è intervenuto a favore dei valori non tradizionali. Tutti i relatori hanno insistito invece sulla pericolosità della propaganda Lgbt, associandola in particolare alle circostanze del conflitto bellico in Ucraina, che il presidente Putin ha ulteriormente drammatizzato dichiarando la “situazione di emergenza nazionale”: in pratica la condizione esplicita dello stato di guerra.

I politici russi ribadiscono un concetto proclamato dal patriarca di Mosca Kirill dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, e cioè che tale propaganda rappresenta “lo strumento di invasione dell’Occidente collettivo in una guerra ibrida contro la Russia”. Dalla Chiesa ortodossa giungono esplicite approvazioni della procedura in corso, come una “vittoria nella guerra contro il maligno”. Il progetto era stato inizialmente presentato ancora a giugno dalla presidente del Comitato parlamentare per le questioni della famiglia, Nina Ostanina del Partito comunista (Kprf), per fermare la diffusione degli ideali sgraditi su internet e su tutti i mezzi d’informazione.

La proposta prevede anche la sospensione delle licenze per le proiezioni cinematografiche che riproducono contenuti legati all’omosessualità e alle unioni non tradizionali. Ora il testo è stato integrato da un nuovo pacchetto di misure, elaborato dal capo del Comitato per la politica dell’informazione Aleksandr Khinstein di Russia Unita, che prevede pesanti multe per i cittadini che si macchiano della propaganda Lgbt: da 50mila a 400mila rubli (1.000-8.000 euro); da 100mila a 800mila se si tratta di funzionari statali e da 800mila a 5 milioni per le persone giuridiche, con interruzione delle attività fino a 90 giorni.

Lo speaker della Duma Vjačeslav Volodin ha sottolineato la particolare attualità dell’argomento, basandosi su recenti sondaggi dell’istituto Vtsiom, secondo cui i cittadini che hanno avuto a che fare con la propaganda Lgbt negli ultimi 10 anni sono di fatto raddoppiati: nel 2012 avevano denunciato queste situazioni il 6% degli intervistati, quest’anno sono stati il 12%. Khinstein ha confermato che dall’inizio dell’operazione militare speciale (invasione) il divieto di tale propaganda “non solo non ha perso di attualità, ma ha ricevuto un significato ancora più evidente e decisivo”, in quanto “è chiaro che la nostra contrapposizione all’Occidente assume in gran parte un significato di scontro di civiltà, dove la Russia è rimasta la fortezza della difesa e della custodia dei valori tradizionali”.

I deputati sono stati chiari sull’argomento, in Occidente è in corso una vasta “rivoluzione Lgbt”, dove “gay, bisessuali e transgender occupano i più importanti posti di potere e le funzioni dirigenti degli Stati, mentre la propaganda diventa una reclame incessante, e diventa norma perfino nelle favole per bambini”, ha spiegato ancora Khinstein. La nuova legge intende proibire le espressioni sgradite non solo nel settore della comunicazione per l’infanzia, ma anche nei confronti di tutti i cittadini di qualunque età e condizione sociale, proibendo anche la propaganda della pedofilia e del cambio di sesso.

Discutendo su come distinguere la propaganda dalla semplice espressione artistica, Volodin ha portato l’esempio della “Lolita” di Nabokov, in cui “non c’è propaganda della pedofilia, perché nessun lettore di questo libro desidera ripetere il destino dell’eroe”. Il rappresentante del patriarcato di Mosca, il protoierej Andrej Tkačev, ha ricordato che “il peccato non è una questione privata”, e i peccatori “diffondono il fetore della propria degradazione ben al di fuori dei confini delle loro camere da letto”. Verranno raccolte ulteriori proposte di restrizioni e punizioni per i “messi di Satana”, per giungere infine alla “vittoria finale”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

21/10/2022
0302/2023
Santi Biagio e Angsario (Oscar)

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Cosa bisogna fare per fermare il ddl Cirinnà

Dopo il primo sì alla legge sulle unioni gay che legittima persino l’utero in affitto va ingaggiata una battaglia parlamentare e di opinione pubblica, pronti ad aprire la crisi di governo se insistessero

Leggi tutto

Media

IMMORTALE ODIUM, IL LATO OSCURO DEL RISORGIMENTO

Nuova edizione del romanzo storico di Rino Cammilleri dedicato all’impresa nefasta dei massoni ottocenteschi di buttare nel Tevere la salma di Pio IX. Il libro torna in questi giorni nelle librerie con una nuova edizione e con un sottotitolo che è tutto un programma: “Una catena di delitti una setta misteriosa un complotto infernale”

Leggi tutto

Politica

NON È OMOFOBIA, È DEMOCRAZIA

In tutte, tutte, tutte le trasmissioni Rai, nessuna esclusa, è obbligatoria una conduzione gay friendly e la stigmatizzazione di qualsiasi opinione dissenziente, foss’anche il voto di un Parlamento sovrano rappresentante del popolo italiano, come accaduto nel caso del ddl Zan. Non ne può più l’Italia del racconto falsato dalle lenti deformate di costoro, della linea politica obbligatoria, del divieto di dissenso, dell’oppressione così esagerata da essere diventata fastidiosa persino per molti che hanno sostenuto negli anni le lotte di chi veniva discriminato. Ma la discriminazione di allora non può trasformarsi in una violenta e prepotente soverchieria oggi.

Leggi tutto

Chiesa

ETIOPIA - La Chiesa “soffre e condivide ansie e dolori dell’umanità”

La lettera, pervenuta all’Agenzia Fides, è indirizzata a “tutto il clero cattolico, religiosi e religiose, credenti laici e persone di buona volontà” e giunge a al termine di un anno segnato dall’escalation militare che ha visto fronteggiarsi l’esercito regolare e i ribelli del TPLF (Fronte popolare di liberazione del Tigray) senza esclusione di colpi.

Leggi tutto

Chiesa

Appello dei Vescovi: Il Perù necessita di stabilità

Il 6 giugno 2021 Pedro Castillo, leader di estrema sinistra, ha vinto il ballottaggio per la Presidenza della Repubblica superando di pochi voti la sua avversaria Keiko Fujimori, candidata della destra tradizionale, figlia dell’ex Presidente e dittatore del Perù. La spaccatura ha portato all’instabilità e all’ingovernabilità del paese, con accuse di incapacità al Presidente Castillo, che ha cambiato quattro volte i membri del suo gabinetto. In questo periodo i Vescovi hanno più volte sottolineato la necessità di superare la situazione di crisi che investe il paese in diversi campi, invitando a unirsi per il bene comune

Leggi tutto

Politica

La lista nera della Russia

La lista nera stilata dalla Russia non è però una mera iniziativa “simbolica” in ambito strettamente politico, perché a ben vedere implica tutta una serie di conseguenze economiche rilevanti.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano