Politica

di Mario Adinolfi

PERCHÉ “MERITOCRAZIA” È UNA PAROLA-TRAPPOLA

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Bisogna fare molta attenzione ad enfatizzare il tema della “meritocrazia”, è una parola-trappola di quelle che suonano bene negli slogan e appaiono incontestabili ma in realtà producono storture, perché se l’ascensore sociale non funziona costruisci una società di caste neofeudali. Se tu sei figlio di ricchi e vai a Harvard sei probabilmente in una scala meritocratica più adatto a detenere il potere rispetto a un ragazzino nato nei barrios di Buenos Aires con una scolarizzazione approssimativa. Se come politico non realizzo l’uguaglianza delle opportunità (non lo sciocco egualitarismo ideologico delle sinistre, ma una reale uguaglianza dei punti di partenza) la meritocrazia diventa legittimazione etica e politica della diseguaglianza. Una grave ingiustizia, insomma. Solo il programma del Popolo della Famiglia prova a dare soluzioni a questo problema, infatti rifiutiamo sia l’ideologia della meritocrazia che quella dell’egualitarismo di sinistra, realizzando con proposte concrete l’uguaglianza dei punti partenza. Se dai forza alla famiglia, a partire dal sostegno alle donne povere con il reddito di maternità, realizzi il primo concreto passo dell’eguaglianza dei punti di partenza. Con la libertà educativa del sistema pubblico integrato realizzi il secondo passo, perché famiglie ricche e povere possono accedere alle stesse realtà scolastiche indistintamente. Con il sostegno alla giovane coppia e alle realtà imprenditoriali familiari siamo al terzo passo del dare a tutti strumenti di realizzazione riducendo le diseguaglianze. Credo che il PdF sia il solo luogo di elaborazione politica di idee nuove adatte alle sfide del nostro tempo, perché approfondisce gli argomenti, non si accontenta degli slogan, scansa le trappole delle parole facili, articola soluzioni che hanno di certo il valore di creare dibattito. Accade da anni. Poi ci copiano e in fondo va bene così.

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27/10/2022
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