Storie

di Nathan Algren

MALAWI - Proteste contro la corruzione

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Dimostranti sono scesi nelle strade delle principali città del Malawi, come Blantyre e Zomba, per protestare contro la corruzione e l’aumento dei costi dei generi di prima necessità.

Le dimostrazioni contro il governo sono state indette da un gruppo di attivisti della società civile, Action Against Impunity (API), che ha programmato una precisa tabella di marcia per le proteste da tenere a Blantyre e Zomba il 27 ottobre e nella capitale Lilongwe il 28 ottobre quando si cercherà di consegnare una petizione al Presidente Lazarus Chakwera.

API aveva programmato di tenere le proteste a metà agosto ma il fatto che il Presidente Chakwera fosse in quel momento all’estero aveva portato la leadership del movimento a rimandarle.

La grave situazione d’instabilità nel Paese era stata ricordata dai vescovi del Malawi che in comunicato del 10 ottobre hanno espresso preoccupazione per i crescenti casi di corruzione e gli alti livelli di povertà.

La Conferenza episcopale del Malawi (ECM) dà voce ai sentimenti di delusione prevalenti nella popolazione per le promesse non mantenute dall’attuale dirigenza politica espresse durante la campagna elettorale. “Ricordiamo con tristezza che quando poco più di due anni fa siamo andati alle urne e abbiamo inaugurato un nuovo governo, lo abbiamo fatto sulla base di quelle che pensavamo fossero promesse elettorali credibili di un nuovo Malawi in arrivo. Purtroppo, e questo sembra essere il verdetto di molti malawiani, le tanto propagandate promesse di cambiamento sono lontane dall’essere realizzate. La lotta quotidiana per la sopravvivenza per la stragrande maggioranza dei malawiani non fa che intensificarsi” affermano i vescovi.

La Conferenza Episcopale chiede al governo di redigere e applicare nuove leggi per combattere la corruzione ed esorta i dipendenti pubblici a svolgere diligentemente il proprio lavoro, a favore del bene comune invece di proteggere i leader corrotti.
“Siamo profondamente turbati nel notare che alcuni dei difensori dei poveri nel nostro Paese sono diventati portavoce dei potenti e dei ricchi, lasciando i cittadini più deboli a brancolare da soli nell’oscurità in cerca di giustizia economica” scrivono nel loro messaggio.

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28/10/2022
3101/2023
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