Politica

di Roberto Signori

Allarme clientelismo anche su scuola sport e associazionismo

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Solo poche ore fa la dottoressa Marcella Tirrito presidente del comitato collaboratori di giustizia (Co.Gi) – che vigila in qualità di spontaneo osservatorio della legalità – ha acceso un faro sul mondo del clientelismo e sul voto di scambio sul nostro Territorio. La vicinanza di realtà commerciali e di ristorazione con certi esponenti di partito, con politici di parte (presenti e passati) è a dir poco imbarazzante. In certi casi la ‘collaborazione’ è talmente chiara (benedetti social a volte, ndr) che è comprensibile forse a tutti chi usa chi e come.

Per far soldi il fine non giustifichi più certi mezzi cinici che abusano dei concetti di imprenditoria o di libero mercato.

“Abbiamo fatto un esposto formale alla magistratura – afferma Tirrito – perché deve cadere questo velo di ipocrisia e omertà per il quale nessuno sa mai nulla, nessuno collega le cose. E allora ci abbiamo pensato noi a farlo sapere alla Magistratura, prima di tutto in nome della trasparenza e, se mai ci fossero zone oscure, per dare modo agli investigatori di intervenire. Nell’esposto – conclude la responsabile del comitato di giustizia – parliamo, con fatti alla mano, di numerose attività di propaganda, convegni e cene.”

In un territorio a forte impatto malavitoso e fresco fresco di commissariamento per mafia occorre tenere i riflettori accesi 24 ore su 24 e in questo caso non c’è crisi energetica che debba farli spegnere. Perché, come ci indicava il Giudice Borsellino, la mafia più che organizzazione è una deriva di tipo culturale.

Per questo l’appello ai media, ma anche ai cittadini di buon senso, coraggiosi e liberi è di evidenziare quella terra di mezzo tra imprenditoria e politica di partito, è importante.

Al connubio d’interesse di parte politica commerciale è bene evidenziare anche le pressioni che una certa politica compie sulla cittadinanza polarizzata in ambito di associazionismo, delle scuole, nello sport, nelle reti cosiddette sociali.

La differenza tra terra di mezzo e corpi intermedi è e deve essere chiara e limpida. I primi sono i clienti di alcuni politici di partiti, i secondi sono realtà serie (volontaristiche o professionali) che non si fanno usare o non usano per convenienza privata personale o lobbistica.

L’antitodo a tutto questo è, come diverse volte abbiamo evidenziato, il riferimento alle Istituzioni a cui le famiglie debbono rivolgersi, a iniziare dalla presenza della scuola come garante dello stato, agli enti locali come nodi della rete pubblica bipartisan.

Questo soprattutto in questi ultime settimane nelle quali la cronaca ci riporta l’esperienza degli scontri “politicizzati” alla Sapienza.

Alle “tribù social”, ai gruppi di pressione orientati, presenti anche nelle aggregazioni interessate, all’interno anche di scuole, di centri sportivi, di realtà artistiche e culturali, si risponda presto con la strutturazione di una società civile locale organizzata per consulte municipali, registri professionali che premino la residenzialità, commissioni politiche su base appunto istituzionale.

Al contrario, se mancano questi strumenti, il rapporto tra realtà cittadine ‘fake’ e comitati cittadini liberi, viene sfalsato. La galassia dei social poi agevola spesso l’organizzazione di aggregazioni popolari con derive populiste e il tam tam di chi vive sul web maschera le relazioni reali; i numeri delle condivisione, dei like, dei contatti ‘virtuali’ si sostituisce a quelle ‘amicizie’ e collaborazioni disinteressate, non superficiali, fondate sulla quotidianità e sulla prossimità, sulla conoscenza approfondita o sulla cooperazione tecnica, che dovrebbero essere alla base di una comunità cittadina ordinata.

La sovraesposizione virtuale di certi politici, di agenzie commerciali o di realtà socio culturali spesso è inversamente proporzionale ad una presenza reale e a una serietà relazionale.

In conclusione oltre al plauso verso la dottoressa Tirrito per il coraggio di mettere al centro dell’attenzione cittadina una dinamica e una zona d’ombra ancora fortemente presente va anche l’appello a vigilare sul mondo della scuola, dello sport, della cultura, con la collaborazione di dirigenti e personale qualificato e di ampia sensibilità istituzionale, verso tutte le realtà che possano girarvi intorno per condizionare e fare pressione verso l’orientamento clientelare e la ricerca di polarizzazione partitica che si nutre di scandali, di scontri, a volte anche con l’uso, compiacente o anche inconsapevole di stampa e media.

Una certa neutralità, equidistanza delle reti sociali, dei comitati vari, delle realtà sociali con taluni esponenti di partito sarà poi osservata e considerata certamente come garanzia di un lavoro fondato sulla serietà, sulla tecnica, sulla qualità piuttosto che su derive degli interessi dei mercati o ultra liberiste.

Infine il messaggio va indirizzato anche a chi ci rappresenta politicamente affinché si mantenga a servizio di tutti i cittadini evitando di orientare, a scopo d’interesse causa-effetto, certe derive populistiche alimentate dalla preoccupazione delle famiglie, dalla paura sociale, dallo scontro culturale.

“Per questo – chiude Tirrito – come Co.G.I.abbiamo sollecitato la magistratura.Per capire se tale atteggiamento di contribuzione economica e strutturale da parte di imprenditori locali e personaggi già noti alle cronache non possa evidenziare un quadro preoccupante nello scambio di favori in funzione elettorale. E se il fenomeno non nasconda più inquietanti connivenze” .

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

11/11/2022
0412/2022
S.Giovanni Damasceno

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Storie

Sandokan era un vescovo italo-spagnolo

Sandokan il pirata creato da Emilio Salgari era un vescovo!  Infatti le memorie di Carlos Cuarteroni, di Cadice, ispirarono a Emilio Salgari le avventure del pirata. Secondo quanto ricostruito Emilio Salgari, era un attento topo di biblioteca, nelle cui mani capitò un incredibile rapporto presentato a Papa Pio IX nel 1849. Quando lo lesse, credette sicuramente che gli fosse caduto un dono dal cielo tra le mani. Il contenuto di quel rapporto erano le memorie di un marinaio spagnolo che dopo mille incredibili avventure era diventato frate trinitario e Prefetto Apostolico, e si dedicava a lottare contro il traffico di schiavi nel Borneo, a Sumatra e in Malesia.

Leggi tutto

Società

Unicef: più di 635 milioni di studenti colpiti dalla chiusura delle scuole

Nella Giornata Internazionale dell’Istruzione e mentre la pandemia da COVID-19 si avvicina alla soglia dei due anni, l’UNICEF condivide gli ultimi dati disponibili sull’impatto della pandemia sull’apprendimento dei bambini.

Leggi tutto

Società

Nel nome del Padre

In quest’epoca di pazzi, in cui trionfano disgustosi falsi miti di progresso, continua imperterrito questo insensato attacco alla famiglia come Dio l’ha voluta e vengono avanti nuovi diritti che mascherano vecchie schiavitù

Leggi tutto

Chiesa

Meta - Bocche cucite sull’aborto

La questione è molto sentita negli Stati Uniti, ma Meta non vuole che se ne parli nei suoi uffici. Il che è strano, dato che in azienda è possibile parlare e dibattere rispettosamente di altre questioni sociali, come il movimento Black Lives Matter.

Leggi tutto

Media

Libro - “Zi’ Tore. Il “parroco” di Padre Pio”

Una immensa folla, il 16 giugno di venti anni fa, riempiva Piazza San Pietro e tutta via della Conciliazione, fino al lungotevere sotto Castel Sant’Angelo, per la canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina.

Leggi tutto

Chiesa

Messaggio del Papa ai partecipanti alla Conferenza europea dei giovani

In un messaggio ai partecipanti alla EU Youth Conference, Conferenza dei giovani dell’UE, che si apre oggi a Praga, Francesco li esorta ad essere generativi nelle idee e nell’amore, a scrutare nell’altro le sue ricchezze, a guardare alla Verità.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano