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di Nathan Algren

Colombo: ancora detenuti due attivisti studenteschi

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Due membri della Federazione studentesca interuniversitaria (Iusf) sono detenuti in Sri Lanka da oltre 90 giorni dopo essere stati arrestati ai sensi della legge di prevenzione al terrorismo. Il 18 novembre nella capitale Colombo si sono tenute diverse manifestazioni per chiederne la scarcerazione. La polizia ha risposto utilizzando cannoni ad acqua e gas lacrimogeni contro i manifestanti.

Wasantha Mudalige, delegato per gli studenti, e Galwewa Siridhamma Thero, rappresentante dei monaci, la settimana scorsa hanno ricevuto la conferma della custodia cautelare nonostante le pressioni di diverse organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International.

I due attivisti, detenuti nel carcere di Tangalle, sono stati giudicati dal tribunale della divisione antiterrorismo sulla base di un’ordinanza emessa giovedì sera senza che nessuno dei due ne fosse a conoscenza.

La polizia ha adottato misure brutali per disperdere le proteste organizzate dal Consiglio interuniversitario, a cui hanno partecipato anche attivisti della società civile e rappresentanti sindacali. Le azioni delle Forze dell’ordine, che hanno inseguito i manifestanti nelle vie secondarie, sono state criticate dalla popolazione: “Questo governo ha così tanti soldi per schierare squadre di polizia e di sicurezza e per usare attacchi con acqua e gas lacrimogeni? È un modo orribile di sprecare denaro che potrebbe dare sollievo alla popolazione del Paese”, hanno dichiarato alcune persone che hanno assistito agli attacchi della polizia contro i manifestanti. “È molto grave che la polizia abbia parcheggiato dei veicoli armati davanti all’ufficio delle Nazioni Unite a Colombo e lanciato un attacco”, hanno detto alcuni rappresentanti di organizzazioni civili.

Terence Rodrigo, presidente della Iusf, ha detto che Wasantha e il reverendo Siridhamma, che nel periodo di detenzione si sono anche ammalati, saranno trattenuti per almeno altri cinque o sei mesi: “La polizia ci aveva avvertito di non continuare con le marce ma oggi abbiamo dimostrato di poter fare le cose che si dicevano impossibili”.

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22/11/2022
0312/2022
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