Storie

di Roberto Signori

Caserta - In 6 armati durante la Messa

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Hanno vissuto momenti di terrore i circa 70 fedeli che domenica sera, intorno alle 20.30, partecipavano alle funzioni religiose all’interno della Chiesa Cristiana Evangelica di Orta di Atella (Caserta). Sei persone incappucciate e armate di pistole e coltelli hanno fatto irruzione in sala e rapinato i presenti. Tra loro famiglie, con bambini terrorizzati dal blitz. “Stiamo tutti bene grazie a Dio, solo spavento e tanta tristezza per gente che offende Dio così facilmente. La nostra preoccupazione era per i piccoli, ma Dio ci ha protetti e lo farà ancora”, è stato il commento a caldo di un devoto presente al raid. La sua testimonianza era stata diffusa sulla pagina Facebook del luogo di culto. “Alla fine del nostro culto - è il racconto del testimone - sei uomini incappucciati sono entrati nel nostro locale di culto ad Orta di Atella e con violenza ci hanno rapinato”.

“Stiamo tutti bene grazie a Dio, - prosegue il racconto, - solo spavento e tanta tristezza per gente che offende Dio così facilmente. La nostra preoccupazione era per i bambini, i ragazzi, ma Dio ci ha protetti e lo farà ancora. Dio è fedele e ci darà forza e coraggio per continuare a lodarlo, servirlo e offrigli il culto che spetta solo a Lui, Re dei Re”.

Dai media locali si apprendono maggiori dettagli sul raid. Almeno due rapinatori avrebbero puntato pistole contro i fedeli, secondo la cronaca di casertanews.it. Questi, impauriti, non hanno potuto fare altro che consegnare gli oggetti di valore in loro possesso.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

13/12/2022
2302/2024
San Policarpo di Smime

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Una risposta a Melloni, inquisitore dei laicisti

In un disinvolto corsivo comparso ieri sulle colonne di Repubblica, lo storico bolognese del cristianesimo ha raccolto sotto i suoi consueti strali l’ormai crivellato padre Cavalcoli, Antonio Socci, Radio Maria e noi del Family Day. A questo punto è opportuno mettere in chiaro alcuni concetti

Leggi tutto

Chiesa

Il Papa ringrazia per don Milani

Il vero motivo del viaggio a Barbiana, dalle parole stesse del Pontefice, è quello di dare finalmente una risposta alla richiesta di don Milani al suo vescovo, cui chiedeva «un qualsiasi atto solenne», perché altrimenti il suo apostolato sarebbe «apparso come un fatto privato». Sì, concede il Papa, dal Cardinale Silvano Piovanelli in poi, gli arcivescovi di Firenze hanno dato riconoscimento a don Lorenzo ma, ieri, lui lo ha fatto come vescovo di Roma e, questo, «non cancella le amarezze che hanno accompagnato la vita di don Milani – non si tratta di cancellare la storia o di negarla, bensì di comprenderne circostanze e umanità in gioco –, ma dice che la Chiesa riconosce in quella vita un modo esemplare di servire il Vangelo, i poveri e la Chiesa stessa».

Leggi tutto

Media

Il manuale d’imperfezione e resistenza firmato Costanza Miriano

Spiritualità nell’era del web, comunione dei santi all’età della connessione perpetua, digiuno e preghiera. I temi dell’ennesimo libro della giornalista perugina cadono sul mercato come una doccia nel deserto, raccogliendo i lettori in quella grande famiglia che l’autrice stessa chiama “compagnia dell’Agnello”

Leggi tutto

Chiesa

Benedetta Bianchi Porro verso la beatificazione

Ricevendo il cardinal Becciu, quindi, il Papa ha autorizzato per primo il Decreto sulle virtù eroiche e sulla conferma del culto da tempo immemorabile, ottenendo quindi la beatificazione equipollente, di Michał Gjedrojć, noto anche come Mykolas Giedraitis. Nato a Giedrojcie, oggi in Lituania, intorno al 1420, fu di salute gracile fin dall’infanzia. Dato che i genitori quasi lo trascuravano, passava il suo tempo in solitudine. Questo lo condusse a domandare di entrare tra i Canonici Regolari della Penitenza dei Beati Martiri, un ordine ormai estinto ma improntato alla Regola di sant’Agostino. Si trasferì quindi a Cracovia e studiò presso l’Università Jagellonica. La chiesa del monastero del suo ordine divenne quasi la sua seconda casa, tante erano le ore che vi trascorreva in preghiera con le braccia spalancate in forma di croce. Moltissimi venivano da lui a chiedere consigli e a raccomandargli le proprie intenzioni.

Leggi tutto

Storie

HAPPY HOUR, L’EPIDEMIA DISTOPICA DI FERRUCCIO PARAZZOLI

Ci si sveglia un giorno a caso in una qualunque periferia dell’Occidente medicalizzato, l’Occidente iperconnesso del XXI secolo, e di colpo la bolla patinata d’onnipotenza transumanista è svanita: basta un ridicolo microrganismo, un miasma invisibile a seminare un panico atavico.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: i cristiani piccole lampade del Vangelo

All’appuntamento domenicale con l’Angelus in Piazza San Pietro, Papa Francesco spiega la trasfigurazione di Gesù sul monte davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni. Francesco, nella seconda domenica di Quaresima, ci guida nel cuore dei discepoli, nell’angoscia della rivelazione del maestro che anticipa la sua morte, nel sogno di un “Messia forte e trionfante” che invece viene infranto.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano