Chiesa

di Tommaso Ciccotti

Libano - Saranno santi i fratelli Massabki

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La Chiesa maronita ha da poco ufficializzato, attraverso il proprio patriarca card. Beshara Raï, che papa Francesco ha approvato il decreto che proclama i tre fratelli Francis, Abdel Mohti e Raphaël Massabki “martiri della fede”. Morti nel corso dei tristemente noti massacri del 1860 a Damasco (una delle pagine più buie per i cristiani d’Oriente), i tre fratelli saranno assunti nell’assemblea dei santi della Chiesa universale, a prescindere dal riconoscimento di un miracolo che sarebbe avvenuto mediante la loro intercessione. Un passaggio fondamentale nelle cause di canonizzazione dei futuri santi.

“Questo è il nostro regalo di Natale” ha affermato il capo della Chiesa maronita, parlando dell’onore reso, per mezzo di loro, alla sua comunità. La data della cerimonia di canonizzazione, che si celebra normalmente a Roma, non è stata ancora fissata e ufficializzata.

I fratelli Massabki hanno incontrato la morte a Damasco, nei massacri le cui cause storiche risalgono ad alcune rivalità nel Monte-Libano fra drusi e maroniti, fomentate da interferenze straniere e di cui il governatore ottomano Ahmad Pasha è stato uno dei protagonisti chiave. I tre uomini sono stati uccisi il 10 luglio 1860, all’interno del convento dei francescani, dopo essersi rifiutati di rinnegare la loro fede cristiana. La vicenda è occorsa all’interno di una sommossa di popolo che è proseguita dal 9 al 18 luglio, e che nella sola Damasco ha mietuto fra 4mila e 6mila vittime cristiane, e che poi si è estera anche alla Békaa, in particolare a Zahlé.

Durante i nove giorni in cui si sono succeduti i massacri, circa 20mila cristiani sono stati assassinati a Damasco e nella Békaa. Al contempo sono andati distrutti almeno11 chiese e tre conventi nella capitale siriana, oltre a contare fra le 1500 e le 2mila case e le 200 circa attività commerciali che sono state incendiate o rase al suolo. I consolati russo, olandese, belga, americano e greco sono stati all’epoca saccheggiati e dati alle fiamme.

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29/12/2022
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