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di Giuseppe Udinov

BENIN - I vescovi e la fede cattolica

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Accogliamo con gioia il ritorno alla fede cattolica di un gran numero di ex seguaci della setta Sovidji a Banamè”, affermano i Vescovi del Benin nel comunicato emesso al termine della loro 68esima Assemblea Plenaria, tenutasi a Cotonou dal 3 al 5 gennaio.

La setta nasce nel 2009 dall’incontro tra da una giovane donna che si è proclamata Dio, facendosi chiamare “Parfaite” (“Perfetta”), e un sacerdote della parrocchia di Sainte-Odile-de-Banamè, don Mathias Vigan”.
Parfaite” non ha ancora 20 anni e chiede di essere esorcizzata. Alla fine è la giovane donna che convincerà il sacerdote, attribuendogli la funzione di “Papa” qualche anno dopo, con il nome di Christophe XVIII della Très Sainte Eglise de Jésus-Christ de Banamè” fondata nell’agosto 2011. Don Vigan viene scomunicato mentre si pone a capo di una entità che divulga insegnamenti contrari al Magistero della Chiesa Cattolica e usurpa titoli ecclesiastici. Diverse centinaia di fedeli, in cerca di miracolismo, sono attratti dalla sedicente “Chiesa di Banamè”, compresi sacerdoti e suore.
Nel 2013 la Conferenza Episcopale ha invitato i cristiani a considerare questa entità come un gruppo di preghiera scismatico, e ha vietato ai cattolici di frequentarla, se non volevano incorrere in una sanzione canonica.
“Per ringraziare del ritorno alla fede cattolica di numerosi fedeli, in segno di ringraziamento e su richiesta di quest’ultimi, sabato 26 novembre 2022 è stata celebrata per loro una messa solenne presso il luogo del pellegrinaggio diocesano di Maria-Tokpa a Porto-Novo” ricordano i Vescovi. “Questa celebrazione è stata preceduta da una formazione catechistica e da un approccio penitenziale secondo le disposizioni del Codice di Diritto Canonico”. I Vescovi del Benin si dicono felici del ritorno di questi fedeli e li rassicurano che la Chiesa confida nella loro sincerità. “Rimane pronta ad accompagnarli nel cammino della fede autentica in Gesù Cristo, unico Salvatore e Redentore”

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10/01/2023
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