Storie

di Jack Reacher

ALLARME CRISTIANI NEL MONDO

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Sono oltre 360 milioni i cristiani che sperimentano un livello alto di persecuzione e discriminazione a causa della propria fede, in pratica 1 cristiano ogni 7. Lo rivela la trentesima edizione della World Watch List (WWList), la lista dei primi 50 Paesi dove gli aderenti al cristianesimo sono più perseguitati curata da Porte Aperte Onlus/Open Doors. E ai cristiani che “soffrono sulla propria pelle la violenza” ha rivolto stamani il suo pensiero il Papa, durante l’udienza generale. Salutando i pellegrini di lingua inglese e quelli provenienti dall’Africa, Francesco ha chiesto di pregare per padre Isaac Achi, ucciso domenica scorsa nella diocesi di Minna, nel nord della Nigeria, nazione dove si uccidono più cristiani, ben 5.014, secondo la WWList.

Il Paese con il più elevato numero di cristiani perseguitati è la Corea del Nord, dove l’aumento degli arresti e la chiusura di un maggior numero di chiese, spiega Porte Aperte, si deve, anche, alla nuova ondata di persecuzione promossa dalla “Legge contro il pensiero reazionario” che, tra l’altro, considera reato la pubblicazione di qualsiasi materiale di origine straniera, inclusa la Bibbia. Seguono Somalia, Yemen, Eritrea, Libia. Nazioni, in gran parte, fortemente islamiche e più intolleranti verso i cristiani, dove, precisa Porte Aperte, le persecuzioni sono dovute a società islamiche tribali radicalizzate, all’estremismo attivo e all’instabilità endemica. Qui la fede cristiana va vissuta nel segreto e se scoperti (specie se ex-musulmani) si rischia anche la morte. I luoghi più pericolosi al mondo per i cristiani sono la Nigeria il Pakistan - dove c’è più violenza anticristiana -, l’Iran - Paese in cui i cristiani e le chiese sono percepiti come minacce al regime islamico e i convertiti al cristianesimo sono esposti a maggiori rischi-, e ancora l’Afghanistan e il Sudan. In Myanmar, invece, sono oltre 100mila le persone costrette a lasciare le proprie case, nascondersi o fuggire dal Paese, e il numero di case, negozi e proprietà di cristiani distrutti o attaccati , oltre mille, evidenzia la svolta autoritaria della giunta militare che ha preso di mira certe minoranze percepite come disturbatrici per il semplice fatto di professare la fede cristiana.

Dalla World Watch List emerge una diminuzione delle chiese attaccate o chiuse, da 5.110 (WWL 2022) a 2.110 (WWL 2023), ma preoccupa l’aumento dei rapimenti da 3.829 a 5.259, di cui quasi 5.000 in Africa, per lo più in Nigeria, Mozambico (32) e Repubblica Democratica del Congo (37). Sono decine di migliaia, invece, i cristiani aggrediti (picchiati o vessati con minacce di morte) esclusivamente a causa della loro fede; nell’anno trascorso sono emersi oltre 29.400 casi, mentre sono state attaccate 4.547 case e 2.210 negozi e attività economiche. Oltre a violenze, emergono, nei confronti dei cristiani, pure vessazioni quotidiane, tra cui discriminazioni sul lavoro, non accesso alla sanità e all’istruzione, pressioni e minacce perchè si rinunci alla propria fede, negazione del soccorso in caso di calamità, eccessiva burocrazia.

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19/01/2023
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