Politica

di Mario Adinolfi

IL GIOCO DELLE PARTI

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Sull’aborto siamo ormai al gioco delle parti in Fratelli d’Italia. Roberto Menia presenta il ddl sul diritto del concepito e il commento del ministro alla Natalità, Eugenia Roccella, è persino sprezzante oltre che liquidatorio. Interviene allora il capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan che dà sostegno alla Roccella: “La posizione di FdI è ben chiara ed è stata espressa più volte dal presidente Meloni, dal partito: noi siamo per il mantenimento così com’è della legge 194. Su questo non c’è nessun dubbio. Comunque venga letto il disegno di legge Menia, questa è la nostra posizione. Il ministro Roccella ha detto che questo disegno di legge non avrà seguito, c’è la libertà di presentarlo, altra cosa è la calendarizzazione o l’approvazione”. Dunque, tutto chiaro e per tabulas: Fratelli d’Italia sostiene la 194, la Roccella sostiene la 194, la Meloni sostiene la 194. Punto.

Il Popolo della Famiglia depositerà in Corte di Cassazione tra due settimane il disegno di legge di iniziativa popolare sul diritto alla vita, che comprende reddito di maternità e sostegno alla disabilità e alla vecchiaia. Solo una forte spinta dal basso romperà il gioco delle parti e il PdF si adopererà per produrla. Tutto il resto è inutile chiacchiera e il governo di centrodestra si comporta sul diritto alla vita esattamente come un governo di sinistra, anzi, alla sinistra è culturalmente subalterno. Roccella, Meloni, Malan e compagnia ne hanno paura.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

23/01/2023
2801/2023
San Tommaso d'Aquino

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Se i cattolici votano Grillo

La vittoria alle amministrative dei grillini è frutto anche del voto di molti cattolici in funzione antirenziana. Ma dalla padella si passerebbe alla brace. Occorre rafforzare il Popolo della Famiglia

Leggi tutto

Società

Eutanasia barbara inciviltà

Non bisogna punire il dottore, ma il caso va trasferito alla Corte perché ci sia chiarezza su quali poteri ha e non ha un dottore quando si parla di eutanasia e pazienti che soffrono di demenza acuta”.

Leggi tutto

Media

La nostra risposta: fare 5 cose

Contro il Popolo della Famiglia e i suoi dirigenti, invece, c’è una furia feroce che probabilmente è degna di miglior causa. Per la lobby che noi apertamente sfidiamo, per la sua politica contro la vita e contro la famiglia, per la visione del mondo che vuole trasformare le persone in cose, c’è un solo nemico da attaccare con tutte le energie fino a zittirlo: il Pdf. Torniamo alla domanda. Perché? Perché siamo ostinati e organizzati. Due fattori molto temuti: ostinazione e organizzazione. Sanno che ormai in ogni angolo del Paese c’è un nucleo territoriale organizzato del Popolo della Famiglia. Si tratta del frutto di due anni di lavoro casa per casa, compiuto dal Pdf attraverso l’esperienza di ben tre tornate amministrative ma anche con la presenza quotidiana e fattiva di monitoraggio di quel che accade. E così ogni settimana in Italia ci sono almeno dieci iniziative con dirigenti del Popolo della Famiglia che incontrano persone sul territorio, più di cinquecento all’anno. Ci sono gli iscritti, ci sono le liste, ci sono i candidati, ci sono 48.750 firme da raccogliere che saranno agevolmente raccolte, ci sono centinaia di migliaia di voti che certamente i nostri militanti otterranno alle prossime politiche sui 945 coraggiosi che candidandosi alla Camera e al Senato diranno: fate una croce sul simbolo del Popolo della Famiglia, tutto il resto l’abbiamo già sperimentato e ha portato al disastro attuale.

Leggi tutto

Società

I tre diritti violentati in Alfie Evans

Il diritto alla cura, il diritto del disabile innocente, il diritto e la tutela della famiglia: questi i tre grandi beni che il sistema giudiziario
inglese sta calpestando nel suo delirio di onnipotenza. A ben vedere si tratta di beni mutuamente coimplicati: lederne uno li lede tutti.

Leggi tutto

Politica

Sturzo e l’occasione storica

C’è un’occasione storica oggi per chi crede che davvero “historia est magistra vitae” (e io da laureato in Storia ci credo). Davanti ai ceffi urlanti, che si dicono di tutto e sono pronti a fare di tutto per contendersi un potere che poi gestiscono in maniera analogamente disastrosa, perché privi di un orizzonte valoriale alto che li faccia agire diversamente, davvero c’è un grande spazio per il neopopolarismo delle parole pacate, refrattario agli slogan semplificatori e piuttosto affascinato dalla complessità. Soluzioni concrete a problemi concreti, individuazione delle emergenze vere e intervento diretto a risolverle, risolutezza nell’azione e pacatezza nella mobilitazione, possono essere chiavi di un ritorno a Sturzo che anche oggi può essere decisivo. I liberi e i forti si muovano, partendo da una dimensione cristianamente ispirata, che impedisca prima di tutto ulteriori danni al territorio della cultura della vita e della famiglia, che va presidiato perché solo da questo l’Italia può ripartire. Lo sapeva Sturzo e lo sappiamo noi. I 220mila del Popolo della Famiglia che il 20 gennaio invieranno i loro delegati che si ritroveranno a Roma per celebrare non il passato di un primo secolo di popolarismo, ma l’aprirsi al futuro di un secondo secolo in cui un rinnovato appello ai liberi e forti è necessario, saranno i primi protagonisti di questa rivoluzione possibile. Di un cambiamento vero, discontinuo rispetto al presente e totalmente dissimile rispetto ai modelli di gestione attuale del potere.

Leggi tutto

Chiesa

Laos: misure del governo a protezione dei cristiani vessati e maltrattati nel Paese

In Laos il governo di Vientiane ha adottato provvedimenti per proteggere i cristiani dalle continue discriminazioni subite

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano