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di Roberto Signori

Ucraina: sprofondo corruzione

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Sullo sfondo delle accuse di corruzione all’interno del governo di Kiev, nelle ultime ore hanno rassegnato le dimissioni il consigliere presidenziale Kyrylo Tymoshenko, il viceministro della Difesa Vyacheslav Shapovalov e il viceprocuratore generale Oleksiy Symonenko, oltre a due viceministri per lo Sviluppo delle comunità e dei territori e a cinque governatori regionali. Due giorni fa, il vice ministro delle Infrastrutture Vasily Lozinsky era stato arrestato con l’accusa di aver intascato una tangente.

Un terremoto politico definito una risposta alla “richiesta fondamentale dell’opinione pubblica di una giustizia uguale per tutti”, come ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak: “Le decisioni del presidente Zelensky testimoniano quali siano le priorità dello Stato”, ha concluso Podolyak.

Kyrylo Tymoshenko, il vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino, ha annunciato di aver chiesto al presidente Volodymyr Zelensky di sollevarlo dal suo incarico. Tymoshenko ha pubblicato su Telegram una foto delle sue dimissioni, senza precisarne le ragioni. Secondo quanto riportato dalla Cnn, l’ufficio del presidente ucraino ha confermato le dimissioni Tymoshenko, all’indomani dell’annuncio di Zelensky di imminenti cambiamenti nel “personale” all’interno del governo.

A lasciare la sua poltrona anche il viceministro della Difesa Vyacheslav Shapovalov, responsabile del supporto logistico alle forze armate. Secondo il sito webZN.UA, il Ministero della Difesa ha firmato un contratto per il 2023 a un prezzo gonfiato per i prodotti alimentari destinati ai soldati. Il contratto avrebbe un valore di 324 milioni di euro, con prezzi fissati “da due a tre volte superiori” a quelli attuali per i prodotti alimentari di base.

Lo scandalo rischia tuttavia di travolgere anche il titolare della Difesa, Oleksiy Reznikov, uno dei volti più noti della politica ucraina e uno dei simboli della resistenza contro l’invasione russa. Anche se non ha firmato il contratto di forniture alimentari all’esercito (da oltre 300 milioni di euro) il Ministro - che ha più volte dichiarato pubblicamente la necessità di una “tolleranza zero” nei confronti della corruzione - viene considerato come il responsabile ultimo politico della decisione; Reznikov ha peraltro difeso la bontà del contratto, definendo le accuse rivolte al suo Ministero come “una campagna di fango”.

Il sostituto procuratore generale Oleksiy Simonenko è stato accusato da un influente media ucraino di essersi recato di recente in vacanza in Spagna, anche se i viaggi all’estero, tranne che per motivi professionali, sono vietati agli uomini ucraini in età da combattimento.

Il consiglio dei ministri ucraino ha inoltre approvato il licenziamento dei governatori di cinque oblast nel corso della riunione odierna. Lo riporta il sito dell’emittente statale Suspilne, secondo la quale il provvedimento riguarda Valentin Reznichenko (Dnepropetrovsk), Oleksiy Kuleba (Kiev), Dmitry Zhyvitsky (Sumy), Alexander Starukh (Zaporozhzhia) e Yaroslav Yanushevich (Kherson).

E lo scandalo corruzione che sta terremotando l’amministrazione ucraina si allarga ulteriormente con le dimissioni di due vice ministri per lo Sviluppo delle comunità e dei territori. Sia Vyacheslav Negoda che Ivan Lukerya hanno confermato la notizia sulle loro pagine Facebook.

Domenica scorsa, il vice ministro delle Infrastrutture Vasily Lozinsky è stato arrestato con l’accusa di aver intascato una tangente di 400.000 dollari per “facilitare” l’acquisto di generatori a prezzi gonfiati. La Suprema Corte Anticorruzione ucraina ha arrestato oggi il presunto organizzatore della tangente a Lozinsky. Lo riporta Ukrainska Pravda. Anche Lozinsky è stato destituito dalla carica.

Pavlo Galimon, vice leader del partito presidenziale “Servo del Popolo”, è stato licenziato lunedì in seguito alle accuse di corruzione per l’acquisto di una proprietà a Kiev per un prezzo superiore al suo reddito dichiarato.

“Abbiamo notato le dimissioni in corso tra le fila del governo ucraino, non commentiamo le indagini in corso ma possiamo dire che siamo soddisfatti che le autorità ucraine prendano sul serio questa situazione”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue. “L’Ucraina deve rafforzare la lotta alla corruzione, specie ad alti livelli, e questo fa parte del processo di adesione: l’Ue con i suoi partner ha sostenuto l’Ucraina a rafforzare lo stato di diritto per anni”, ha aggiunto. “L’Ue ha diversi livelli di controllo per essere sicura che i suoi fondi vadano dove devono andare”.

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25/01/2023
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