Società

di Giuseppe Bruno

Ci hanno cambiato i tempi.

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Si dice parlando tra coetanei di una certa età ormai “molto diversamente giovani” come me: “Non è più come una volta, sono cambiati i tempi. Fino a qualche anno fa anch’io cadevo in questa trappola e con convinzione, però sempre più decrescente, mi univo al coro dicendo, anzi pensando di pensarlo: “Si, sono, davvero, cambiati i tempi!”. I tempi non sono cambiati, ma ce li hanno cambiati! E il discorso è molto diverso. Certo il progresso tecnologico è stato gigantesco nell’ultimo secolo e continua e ritmo serrato e ciò non può che cambiare il nostro modo di vivere, la comunicazione, di conseguenza il nostro modo di pensare o di pensare di pensare - che è molto diverso - e quindi, alla fine “i tempi”. Ma è il normale evolversi della storia dell’Umanità? La risposta è molto semplice a guardare le cose anche solo con gli occhi di un ragazzo piuttosto sveglio e ben informato. E la risposta è: no! Questo che si sta verificando ormai da tempo, diciamo in modo crescente dal secondo dopoguerra in poi con una esponenziale accelerazione a partire dalla fine del secolo scorso, è l’evolversi sempre più spietato e senza freno del capitalismo. Si, proprio ciò, proprio quello che profetizzò Marx con quasi due secoli di anticipo. Si dirà, il fattore economico ha sempre diretto la storia e questo è vero, ma fino a quando la tecnica non ha avuto la capacità di cambiare i connotati della Natura e ovviamente anche dell’Uomo, come avviene ormai da quando alla fine del secolo scorso si è cominciato a parlare di Bioetica, questo motore ha dovuto fare sempre i conti bene o male con le periodiche rivolte della Natura e dell’Uomo. Prima di andare avanti col discorso una piccola indispensabile postilla. Parlo di progresso della Tecnica e non della Scienza che pure ne è alla base, perché la ricerca ha bisogno di grandi somme per poter progredire e le somme li hanno i capitalisti siano essi privati o “pubblici” e i capitalisti devono investire bene i loro capitali per farli fruttare sempre di più; quindi non è la scienza nel suo complesso che è progredita, ma solo quella scienza che potesse dar luogo a invenzioni tecniche utili al progressivo incremento del capitale da parte dei capitalisti, proprio come diceva Marx e ciò non poteva che portare, proprio come diceva sempre lo stesso Marx, al progressivo accumularsi della ricchezza nelle mani di pochissimi a discapito di masse sempre più grandi di poveri. Così - e qua riprendiamo il discorso - mentre alla fine del secolo scorso i grandi problemi legati all’uso di una tecnica che si prevedeva sempre più capace di cambiare i connotati della Natura e dell’Uomo davano vita alla Bioetica e facevano pensare come normale sviluppo della storia dell’Umanità ad un imminente dibattito a trecentosessanta gradi tra scienza, filosofia morale, tecnica, filosofia, religione e scienze sociali, questo discorso non c’è affatto stato, anzi qualcuno l’ha voluto di fatto bloccare, eliminare. Chi è questo qualcuno?
Semplice anche questa è una risposta che un ragazzo sufficientemente informato e riflessivo può facilmente darsi da solo. Chi gestisce i sempre più lauti capitali che la Tecnica produce! E allora torniamo al discorso iniziale. I tempi sono cambiati. Si è vero i tempi sono cambiati, infatti non è più possibile affrontare a trecentosessanta gradi i temi di Bioetica che fino a cinquant’anni fa tranquillamente si affrontavano perché di impostazioni e soluzioni parziali e strumentali e forse sarebbe più giusto definire “meschine” di essi si sono impadroniti i Media Mondiali e i piccoli media locali che ad essi bene o male, a volte molto male, si rifanno. Si, i tempi sono cambiati perché gli stessi meccanismi psicosociali che da quando è nata la pubblicità ci fanno scegliere un prodotto anziché un altro hanno ridotto i più grandi problemi dell’Umanità di oggi a due semplici opzioni: sei coi tempi o sei fuori dei tempi? Il “così fan tutti” ha una forza enorme capace di piegare anche le più acute intelligenze e di fiaccare i più indomiti spiriti. Perché se “così fan tutti” sei destinato a restare solo quindi a finire. Quindi o fai tu come tutti a ti rassegni a morire più o meno lentamente. Si! Sono proprio cambiati i tempi, ma guarda caso sembra siano cambiati nell’interesse dei grandi capitali e dei pochissimi capitalisti che dominano il mondo. Quindi sono davvero cambiati i tempi o
ce li hanno cambiati? Ai posteri l’ardua sentenza.

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06/02/2023
2903/2023
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