Storie

di Tommaso Ciccotti

Suore di clausura aprono pagina Facebook ma la Santa Sede dice no

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Suore di clausura commissariate perché troppo social. E allora, loro, si oppongono all’arrivo di una nuova madre superiora. Succede in Toscana, a Pienza. L’ultimatum è scaduto ma le 13 suore di clausura non ne vogliono sapere di accogliere una nuova donna alla guida del loro convento di clausura, prevista da un decreto della Santa sede. Il monastero coinvolto è quello di “Maria Tempio dello Spirito Santo” a Pienza (in provincia di Siena), come riporta la stampa locale, che ospita 13 suore benedettine di clausura.

Le monache sono arrivate a Pienza nel 2017, trasferite dall’Umbria sembra per problemi di stabilità al loro monastero dopo il terremoto. A guidarle la madre superiora Diletta, con un passato di maresciallo delle Guardie forestali nelle Marche, che non vuole lasciare il suo posto. Le sollecitazioni a un cambio alla guida del convento sarebbero legate ad alcune attività delle monache che, pur in regime di clausura, hanno, tra l’altro, aperto una pagina Facebook del monastero proponendo anche forme di ospitalità nel convento, oltre a pratiche commerciali come mercatini nel giardino della struttura. Nel profilo social ci sono molte foto in cui le donne sono ritratte nella loro vita quotidiana, insieme.

L’annuncio della sostituzione della madre superiora arriva il 13 febbraio, per decreto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita apostolica. Per visionare da vicino l’operato delle monache nei mesi scorsi un delegato apostolico è stato inviato in Val d’Orcia. La missione si è svolta prima dell’arrivo del nuovo vescovo, il cardinale Augusto Paolo Lojudice, che si è insediato a settembre.

In una nota inviata nei giorni scorsi la diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza sottolinea che «continuerà a sostenere la presenza dell’istituzione religiosa. Ovviamente il tutto deve svolgersi in obbedienza alle leggi civili e alle disposizioni canoniche e nell’accoglienza delle disposizioni della Santa Sede». «Non risulta che sia stata data esecuzione alle disposizioni dei decreti della Santa Sede - si legge ancora -. Ci auguriamo che presto si possa trovare un accordo» e «in tale contesto si rende presente che non sono autorizzate in alcun modo raccolte di denaro da inviare a conti del monastero o tantomeno intestati a persone fisiche»

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22/02/2023
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