Politica

di Giuseppe Udinov

Riscaldamento globale, pubblicato il nuovo rapporto Onu

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Al fine di mitigare gli effetti del riscaldamento globale, è stato pubblicato ieri il rapporto dell’Onu stilato dall’IPCC, ossia il Gruppo Intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico. Una guida per disinnescare una bomba a orologeria, ha definito il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il documento che indica ai governi le disposizioni da attuare nel breve periodo, anche al netto dei costi elevati che richiedono. Otto anni circa per arrivare alla formulazione di tale relazione, che pone al centro della questione il tema della neutralità carbonica: non si impone di smettere del tutto di produrre gas serra, bensì di rimuovere una quantità pari a quella immessa nell’atmosfera. Se da una parte servono misure per ridurre le emissioni, tra le quali l’imperativo di smettere di usare i combustibili fossili, dall’altra sarà necessario proprio dimezzare le emissioni di gas serra.

L’obiettivo del nuovo rapporto è quello di impedire che entro la prima metà degli anni Trenta, si possa verificare un aumento di 1,5° rispetto al periodo precedente all’epoca industriale

Lo stesso Guterres ha spiegato come i Paesi più ricchi abbiano la responsabilità di agire più in fretta rispetto agli altri, quelli cioè più poveri che subiscono maggiormente gli effetti dei cambiamenti climatici. Anche su questo si è soffermato Masullo: “Il prezzo più alto lo pagano tutti i Paesi più poveri, senza risorse per far fronte a situazioni ambientali critiche. La desertificazione è già presente da molto tempo in Africa e non fa altro che peggiorare. Penso anche all’India, all’America Latina. Ciò che fanno i Paesi ricchi per il loro benessere ricade su chi non ha risorse per reagire di fronte a conseguenze negative”. In un contesto così delicato, Masullo conclude sottolineando l’importanza della voce di Papa Francesco sull’argomento: “Ha sottolineato la drammaticità della situazione, mettendo in luce il fatto che ogni cosa è legata: dalla salvaguardia del creato alla sicurezza dell’umanità, passando per la cura dei poveri, tutti elementi che sono facce diverse della stessa medaglia”.

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23/03/2023
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