{if 0 != 1 AND 0 != 7 AND 0 != 8 AND 'n' == 'n'} Roccella: la maternità surrogata ha connotazioni razziste.

Politica

di Jack Harper

Roccella: la maternità surrogata ha connotazioni razziste.

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Nella si sceglie chi dà l’ovocita attraverso una sorta di selezione della razza: l’ovocita di una donna alta, bella e bionda (generalmente dell’Est) costa molto di più dell’ovocita di una donna nera, con evidenti connotazioni razziste». Così, nello studio Mediaset di Zona Bianca, la ministra della Famiglia Eugenia Roccella ieri è tornata a criticare la maternità surrogata. «Il cui costo — ha aggiunto — è molto alto, ma alle donne va una cifra relativa». La ministra è entrata nei dettagli e ha parlato di un vero e proprio «mercato online dell’utero in affitto». Ma non solo: «Ci sono anche delle fiere, si fanno in Europa, se ne doveva fare una pure a Milano, poi hanno pensato che visto che la propaganda è un reato forse non fosse il caso di farlo. Nelle fiere si vede benissimo che è un mercato, si vedono i depliant, le consulenze, le offerte che vengono fatte, si può scegliere tutto perché il committente ha tutti i diritti, semplicemente deve pagare». Eugenia Roccella manifesta da anni la sua contrarietà a quello che preferisce chiamare «utero in affitto», e recentemente l’aveva ribadita già in due occasioni: dopo la bocciatura in Senato del certificato europeo di filiazione e commentando l’iniziativa del prefetto di Milano, che aveva bloccato le trascrizioni sui registri comunali dei figli di coppie omogenitoriali fatte dal sindaco Beppe Sala. Sabato anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha deciso di registrare i figli delle coppie di due donne. Roccella ha condannato la decisione: «Non è il sindaco che può fare la trascrizione dei certificati di nascita costituiti all’estero, per una cosa del genere ci vuole una norma nazionale e l’indicazione l’ha data la Corte di Cassazione. Un sindaco dovrebbe rispettare la legge italiana». E poi aggiunge: «Il sindaco se ne assume la responsabilità». A Milano la settimana scorsa le famiglie arcobaleno, dopo la decisione del prefetto contro il sindaco, hanno manifestato per i diritti per i loro figli, la segretaria del Pd Elly Schlein era con loro. La ministra ha reagito così: «Si parla dei bambini, che hanno tutti i diritti, e lo voglio dire con assoluta forza. Ma parlando dei bambini si vuole scansare il punto fondamentale, cioè l’utero in affitto». Replica Alessia Crocini, presidente delle Famiglie Arcobaleno: «Il punto in discussione non è la gestazione per altri, che per altro riguarda il 90% di coppie eterosessuali. Il punto è che in Italia manca una legge: bisogna riconoscere i figli di coppie dello stesso sesso». Ma la ministra vuole precisare: «Sono convinta che i genitori, anche omosessuali, possono essere degli ottimi genitori. Essere un buon genitore non c’entra niente con l’orientamento sessuale, il problema non è questo. Possono anche invitarmi a casa per vedere quanto vogliono bene ai loro figli, io ne sono sicura, non ho neanche bisogno di vederlo. Il problema è un altro: com’è arrivato quel figlio lì?».

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28/03/2023
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