Storie

di Tommaso Ciccotti

La statua di Efrem il Siro nei giardini della Lateranense

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Quello che scriveva faceva scuola. Lo faceva alla sua epoca, oltre 1700 anni fa, e non ha smesso di farlo oggi, se si leggono le sue pagine. Un teologo insigne, perché questo fu Efrem il Siro, originario dell’antica Mesopotamia, ricordato e celebrato come Dottore della Chiesa, così come lo volle Benedetto XVI nel 1920. E la statura del pensatore cristiano ben giustifica la collocazione di una sua statua nei giardini dell’Università Lateranense, fucina di studi teologici e non solo.

La cerimonia di benedizione della scultura che raffigura Sant’Efrem si è svolta nella mattinata di oggi, 19 aprile, in Aula Paolo VI, alla presenza di monsingnor Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, del patriarca siro-cattolico Ignace Youssef III Younan e del rettore della Lateranense, Vincenzo Buonomo

.Proprio per celebrare i 100 anni dalla sua proclamazione a Dottore della Chiesa era stato deciso di far realizzare l’opera in vista dell’anniversario dell’ottobre 2020, informandone tutte le Chiese siriache - accomunate fra loro anche dalla centralità di questo santo - ma la pandemia da Covid ha poi impedito che la cerimonia avesse luogo.

Fu sotto il patriarcato di Sua Beatitudine Ignazio Efrem II Rahmani, che buona parte degli scritti di Efrem furono tradotti dal siriaco al latino, allo scopo di diffondere in Occidente il grande patrimonio spirituale che quei testi conservavano. Un lavoro che fornì supporto a Benedetto XV per la redazione dell’enciclica Principi Apostolorum Petro, del 5 ottobre 1920, che riconosceva il santo quale Dottore della Chiesa Universale.

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20/04/2023
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