Storie

di Giuseppe Udinov

Le sfide della Chiesa in Ghana

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

La Chiesa in Ghana è cresciuta costantemente in termini numerici ma questo pone una sfida perché non abbiamo abbastanza agenti d’evangelizzazione” dice in un colloquio con l’Agenzia Fides Mons. Matthew Kwasi Gyamfi, Vescovo di Sunyani e Presidente della Conferenza Episcopale del Ghana

“Abbiamo pochi sacerdoti e abbiamo pure una sfida dal punto di vista linguistico che rendono difficoltoso approfondire la fede attraverso un catechismo adatto alle persone” sottolinea Mons. Gyamfi, “In Ghana vi sono numerose sette di origine pentecostale ed evangelica che sono in grado di parlare le lingue locali. Così diversi fedeli cattolici sono attratti da queste sette”. “Grazie a Dio- prosegue il Vescovo- il problema delle lingue locali è ora almeno in parte in via di risoluzione. Storicamente i missionari che provenivano dall’Europa, dall’America o dall’Asia non parlavano le lingue locali. La maggior parte del clero e degli appartenenti agli ordini religiosi sono ora ghaniani così il problema delle lingue è meno sentito rispetto a qualche tempo fa”.
I laici inoltre giocano un ruolo molto importante, specialmente i catechisti che sono stati presenti fin dall’inizio dell’evangelizzazione accanto ai missionari” sottolinea il Presidente della Conferenza Episcopale. “I catechisti sono le guide delle comunità cattoliche nei villaggi, che sono centinaia, dove i preti non possono assicurare una presenza costante. Abbiamo così una forte e vivace comunità laicale che è impegnata in diversi aspetti dalla vita ecclesiale”.
Sul piano ecumenico e interreligioso Mons. Gyamfi, afferma che “abbiamo relazioni molto cordiali con le altre comunità religiose. Abbiamo incontri ecumenici annuali con le comunità cristiane presenti in Ghana, sia a livello nazionale che locale. Anche a livello parrocchiale il dialogo ecumenico e interreligioso è molto comune. Come Vescovi cattolici abbiamo iniziato un dialogo nazionale con i musulmani”.
“Per quel che concerne le cosiddette sette, il dialogo rimane difficile anche per il loro numero e varietà” continua Mons. Gyamfi. “Se prese nel loro insieme gli appartenenti alle varie sette sono di più dei cattolici. Ma la Chiesa cattolica rimane la singola denominazione cristiana maggiore del Paese”. “A parte uno o due casi queste sette di origine locale o comunque provenienti da altre parti dell’Africa e non da fuori il nostro continente” precisa il Vescovo.
Il Ghana è considerato uno dei Paesi africani più stabili ma vi sono alcune aree instabili, dove “vi sono conflitti che non sono comunque di natura confessionale” precisa Mons. Gyamfi. “Vi sono scontri tra etnie e tribù oppure lotte per il potere all’interno della stessa etnia” dice il Vescovo. “Il conflitto più preoccupante è quello nell’area di Bawku, nel nord del Ghana” sottolinea Mons. Gyamfi, riferendosi allo scontro tra conflitto tra le popolazioni Mamprusi e Kusasi (vedi Fides 6/3/2023). “La Chiesa è impegnata nella riconciliazione tra queste popolazioni. I Vescovi dell’area parlano con entrambe le parti, creano dei comitati di pace e di riconciliazione per cercare soluzioni al conflitto. Il problema non è ancora risolto ma continuiamo a perseverare nei nostri sforzi di mediazione” afferma. “Non bisogna mai mollare, come nel caso del conflitto di Yendi, nel nord del Ghana, il Vescovo locale dopo anni di tentativi è riuscito ad arrivare a una soluzione”. Si ricordi che questa crisi risale al 2002 e verteva sul crisi per la successione del re tradizionale dei Dagbamba

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

26/05/2023
2406/2024
Natività di San Giovanni Battista

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Tag associati

Articoli correlati

Società

Mantova, hanno un figlio ma lei ha 13 anni e lui 19.

Mantova, hanno un figlio ma lei ha 13 anni e lui 19. Al processo per violenza sessuale arrivano insieme: “Siamo una famiglia”

Leggi tutto

Storie

Il primo sacerdote nel villaggio di Maria

A Marianpally il vescovo di Khulna mons. Boiragi ha presieduto l’ordinazione sacerdotale di p. Ruben Biswas, della Congregazione della Santa Croce.

Leggi tutto

Storie

Le pulsar svelano il lento respiro dello spazio-tempo

In una serie di articoli pubblicati su “Astronomy and Astrophysics” lo scorso 29 giugno, gli scienziati dello “European Pulsar Timing Array” (EPTA), in collaborazione con i colleghi indiani e giapponesi dell’“Indian Pulsar Timing Array” (InPTA), riportano i risultati di dati raccolti in oltre 25 anni, che promettono di condurre a scoperte senza precedenti nello studio della formazione e dell’evoluzione del nostro Universo e delle galassie che lo popolano.

Leggi tutto

Media

Asia-Pacifico è la regione più soggetta al mondo ai disastri naturali

Solo nel 2022 ci sono stati oltre 140 eventi estremi. Negli ultimi 50 anni si sono contati oltre 2 milioni morti, causati soprattutto da terremoti e tempeste, contro 1,42 milioni del resto del pianeta

Leggi tutto

Società

Asia - Identità o pluralismo religioso

Da una nuova indagine d’opinione diffusa dal Pew Research Center emergono strade opposte tra i Paesi della regione: se in Indonesia e Malaysia torna a crescere il consenso a una presenza dell’elemento religioso nella politica attiva, Singapore si presenta come il Paese che vedono nella convivenza e nella libertà di cambiare il proprio credo fattori determinanti.

Leggi tutto

Politica

La tv faziosa

A Raitre Serena Bortone si lancia a spiegarci che il Sinodo della Chiesa cattolica approverà una “teologia queer” e farà approvare il matrimonio omosessuale secondo un libro di una suora spagnola.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano