Storie

di Nathan Algren

Haiti - i missionari vicini alla popolazione

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L’emergenza climatica continua a mietere vittime sull’isola caraibica. Dopo oltre un anno di insicurezza, paura, carestia, fame e disperazione, è di queste ultime ore la notizia diffusa dai Missionari Camilliani presenti a Port au Prince, di alluvioni e frane, con l’esondazione di un fiume a Croix des Mission, periferia della capitale. Le vittime sono oltre 50, 140 feriti e dispersi oltre a decine di migliaia di senzatetto.

Sette dei 10 dipartimenti di Haiti sono stati colpiti duramente dalle forti piogge che hanno costretto migliaia di famiglie a lasciare le loro abitazioni. Le persone che hanno subito danni sono più di 37.000 e sono state allagate quasi 32.000 abitazioni. Secondo quanto riferito, il bilancio sembra destinato ad aggravarsi, migliaia di famiglie hanno urgente bisogno di cibo, acqua potabile e medicine.
Ad aggravare ulteriormente la situazione di questa martoriata popolazione si aggiunge un altro terremoto di magnitudo 5.5 registrato nella notte del 6 giugno scorso con un primo bilancio provvisorio che vede 4 morti, numerosi feriti e un’infinità di crolli, riportano i missionari da Jeremie, Il terremoto del 6 giugno è stato il secondo a colpire la regione in soli due giorni: era stato preceduto il 4 giugno da una scossa di magnitudo 4,4. Nell’agosto 2021, un terremoto di magnitudo 7,2 aveva colpito la stessa regione della penisola meridionale di Haiti

Oltre alle bande, le attività dei gruppi di vigilantes provocano un gran numero di linciaggi. Nei primi tre mesi del 2023, più di 1.630 persone sono state uccise, ferite o rapite, con un aumento del 30% rispetto al trimestre precedente. Si stima che quasi la metà della popolazione di Haiti – circa 5,2 milioni di persone – abbia bisogno di assistenza umanitaria.

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13/06/2023
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