Chiesa

di Giampaolo Centofanti

Don Centofanti: Vangelo di venerdì 14 luglio e commento

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Mt 10,16-23 Venerdì 14 luglio 2023, XIV settimana del Tempo ordinario, anno dispari

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:

«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.

Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.

Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».

Gesù conduce in una crescita serena ma non in una favola. Semplici come colombe ma anche prudenti come serpenti. Solo in Gesù troviamo sempre più l’equilibrio e impariamo a considerare in ogni cosa sempre più due estremi sbagliati: il cielo senza la terra, la terra senza il cielo, la semplicità senza la prudenza e viceversa… Nel cammino della fede Gesù ci insegna tante cose, anche con l’aiuto della Chiesa. Ci fa comprendere che il percorso è quello di appoggiarsi sempre più a lui, pronti a mettere al giusto posto ogni cosa. Mentre finché abbiamo attaccamenti disordinati quelli costituiranno i nostri motivi di ansia per la loro precarietà. Le risposte non le troviamo a tavolino, con schemi meccanici, ma in un discernimento vissuto momento per momento, in connessione nello Spirito con le situazioni concrete. I programmi astratti nervotizzano perché la realtà viva sfugge a tali astrazioni. E dunque un dono fondamentale è anche quello di perseverare lasciando con fiducia compiere a Gesù la sua opera. Gesù sa molto meglio di noi come portarci nella vita con ogni bene. E se talora sembra ritardi nelle risposte in realtà è per la sua graduale venuta piena e profonda.

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14/07/2023
1808/2023
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