Società

di Roberto Signori

Vertice Fao sui sistemi alimentari

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“I sistemi alimentari mondiali sono a pezzi e milioni di persone ne pagano il caro prezzo”, non ha usato mezzi termini, il segretario generane delle Nazioni unite Antonio Guterres, per definire lo scandalo di un “mondo di abbondanza” che conta milioni di obesi, ma anche 2 miliardi di poveri e 3 che non possono permettersi una dieta sana. Perdite e sprechi da combattere con una migliore gestione dei sistemi alimentari per limitare le disuguaglianze e con l’alleggerimento del debito per diversi Paesi.

Il modo in cui oggi si produce, distribuisce e consuma il cibo, ha sottolineato il segretario generale dell’Onu, è responsabile dell’inquinamento e nel cambiamento del clima. Nelle attuali condizioni, ha detto, “è sufficiente un nuovo choc perchè intere popolazioni cadano nella fame”, come il mancato rinnovo dell’accordo sull’export del grano ucraino. Ha ribadito il suo appello alla Russia, affinché torni indietro sulla “sciagurata decisione” di bloccare l’accordo. Appello che ha trovato, a margine della Conferenza, l’approvazione del presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, che nel ricevere Guterres ha definito quella di Putin “una scelta gravissima, con gravissime conseguenze per le popolazioni di tanti Paesi”.

“Serve accelerare la trasformazione dei sistemi alimentari perché siano più sostenibili e resilienti” così il direttore generale della Fao Qu Dongyu, intervenuto nella sessione plenaria inaugurale del Food Systems Summit +2. “La Fao – ha spiegato - pensa che occorra puntare su degli acceleratori trasversali”, nel campo della scienza e dell’innovazione, del digitale, della finanza e della governance. “Per trasformare i sistemi agroalimentari bisognerà investire 4000 miliardi di dollari nei Paesi a basso e medio reddito da qui al 2030”, ha aggiunto Qu, facendo notare come ‘‘si tratti di una somma ingente’‘. Peraltro ridurre i divari di genere e di reddito nei sistemi agroalimentari “può aumentare il Pil di 100 miliardi di dollari, con una conseguente riduzione dell’insicurezza alimentare di due punti percentuali e il numero di persone che non hanno accesso sicuro al cibo di 45 milioni di persone”. Per questo, ha proesguito il direttore generale della Fao, occorre ‘‘puntare sulla scienza, per usare meno risorse e per aumentare la resilienza climatica al calore e alla siccità, per ridurre lo spreco di cibo che potrebbe nutrire un miliardo di persone in più’‘. Infine, fondamentale per Qu, ‘’è una finanza pubblica integrata’’ per aiutare gli agricoltori ad accedere agli strumenti finanziari, e una nuova governance sinergica e coordinata.

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26/07/2023
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