{if 0 != 1 AND 0 != 7 AND 0 != 8 AND 'n' == 'n'} 43mila Scout in Corea per il Jamboree

Storie

di Raffaele Dicembrino

43mila Scout in Corea per il Jamboree

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

43mila adolescenti fra i 14 ed i 16 anni stanno arrivando in Corea del Sud per il 25º World Scout Jamboree - che nel gergo scout significa propriamente “raduno”. Arrivano da tutto il mondo per un’esperienza di “vita da campo” in un enorme camping di 8,8 chilometri quadrati di nuova costruzione nell’area bonificata di Saemangeum, nella contea di Buan nella parte sud-occidentale del Paese. Un impianto che resterà tale anche dopo l’evento. All’incontro internazionale partecipano giovani provenienti da circa 170 paesi, rendendolo uno dei più grandi raduni di sempre, il primo in totale ritorno alla presenza, dall’avvento della pandemia.

Coordinato dall’organizzazione mondiale del Movimento Scout, il Jamboree - che si tiene ogni 4 anni - ha lo scopo di offrire ai giovani di tutto il mondo un luogo per conoscere reciprocamente le culture dei gruppi partecipanti. Il tema del Jamboree coreano è “Disegna il tuo sogno” e rappresenta la volontà degli scout a livello mondiale di confrontarsi con rispetto sulle idee di futuro di tutti i loro coetanei. “L’evento di quest’anno avrà al centro l’obiettivo di costruire nuove amicizie tra i giovani di tutto il mondo, che sono stati i più colpiti e danneggiati dalle restrizioni imposte dal Covid-19”, ha detto il ministro coreano per l’uguaglianza di genere e la famiglia Kim Hyun-sook, che ha curato i preparativi dell’evento insieme al comitato nazionale scout coreano.

Per rendere più semplice la partecipazione da ogni angolo del mondo, il governo ha semplificato le procedure di rilascio dei visti e gestirà punti di controllo dell’immigrazione riservati agli scout e un helpdesk all’aeroporto internazionale di Incheon. Per la sicurezza dei partecipanti sono stati previsti anche centri per effettuare test Covid rapidi all’interno del sito dell’evento e gli organizzatori hanno attrezzato anche spazi di quarantena per chi eventualmente risultasse positivo.

La Corea ha ottenuto l’assegnazione del Jamboree 2023 durante la Conferenza mondiale degli scout a Baku, in Azerbaigian, nell’agosto 2017 e questo sarà il secondo raduno che si terrà nel Paese, dopo quello di Goseong, nella provincia di Gangwon-do, nel 1991. Durante le due settimane di Jamboree gli adolescenti di tutto il mondo avranno l’occasione di assaggiare cibi tipici sudcoreani, assistere a spettacoli tradizionali e anche ad alcune esibizioni di artisti e cantanti di K-pop, previste per il 6 agosto.

Lo scoutismo in Asia e in Corea del Sud

Il movimento scout è stato fondato nel 1907 dall’inglese Robert Stephenson Smyth Baden-Powell, diffondendosi all’inizio nel Regno Unito e in Europa. Lo scoutismo è arrivato presto anche in Asia dove si è diffuso già nei primi decenni del ‘900 e oggi le associazioni scout asiatiche contano più del 50% degli scout del mondo, spesso esistendo anche in stati dittatoriali e costituendo l’unica fonte di educazione alternativa ai regimi autoritari o pseudo-democratici del continente. In molti Paesi asiatici lo scoutismo è un’attività svolta nelle scuole, unico punto di aggregazione per i giovani, sopratutto negli ambienti rurali.

Il movimento è stato fondato in Corea nel 1922 mentre la regione era sotto il dominio giapponese e sono stati mandati anche rappresentanti scout coreani alla prima competizione scout dell’Estremo Oriente a Pechino nel 1924 - una specie di “olimpiade scout” -. Tuttavia, lo scoutismo è stato bandito dalle autorità nipponiche dal 1937 fino al 15 agosto 1945 perché, come successo in Italia sulle Alpi con gli scout delle “Aquile randagie” in chiave anti-fascista, gli scout coreani alimentavano la resistenza e l’opposizione alla dominazione giapponese. Per la capillarità dello scoutismo in Corea e i valori educativi che adottava, nei pochi anni che vanno dal ’45 al 1950 - quando scoppia la guerra tra le due corre - il movimento si radica a tal punto da ottenere il riconoscimento in tempi record dall’Organizzazione mondiale del movimento scout. Con la dittatura nel Nord l’esperienza in quella regione è stata cancellata, mentre nel Sud ha proliferato: oggi il movimento nazionale conta l’adesione totale di 221mila scout registrati.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

31/07/2023
0112/2023
Sant'Ansano

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Tag associati

Articoli correlati

Società

Asia meridionale: in crescita i problemi per gli studenti

La chiusura delle scuole in Asia meridionale a causa della pandemia da COVID-19 ha interrotto, l’apprendimento di 434 milioni di bambini. Secondo la ricerca dell’UNICEF, una parte considerevole degli studenti e dei loro genitori ha riferito che gli studenti hanno imparato molto meno rispetto ai livelli pre-pandemia. In India, l’80% dei bambini tra i 14 e i 18 anni ha riportato livelli di apprendimento inferiori rispetto a quando andava fisicamente a scuola. Allo stesso modo, nello Sri Lanka, il 69% dei genitori di bambini della scuola primaria ha riferito che i loro figli stavano imparando “meno” o “molto meno”. Le ragazze, i bambini provenienti dalle famiglie più svantaggiate e i bambini con disabilità hanno affrontato le sfide maggiori nell’apprendimento a distanza.

Leggi tutto

Storie

In Vaticano migliaia di documenti sul Giappone feudale

Restaurati e digitalizzati con la collaborazione di istituzioni culturali nipponiche migliaia di antichi rotoli che raccontano la persecuzione contro i cristiani tra XVII e il XIX secolo. Li fece arrivare alla Biblioteca Apostolica Vaticana nel 1953 il missionario salesiano Mario Marega

Leggi tutto

Storie

INDONESIA - Religiosi cattolici chiedono giustizia per una giovane

La sentenza ha presto suscitato aspre critiche nella società civile indonesiana, specialmente tra quanti difendono i diritti umani

Leggi tutto

Storie

Il contributo delle chiese asiatiche

Entrati nella settimana conclusiva i lavori della Conferenza generale promossa in occasione dei 50 anni della Fabc, la Federazione delle Conferenze episcopali del continente

Leggi tutto

Storie

Il ruolo del clima nella Rivoluzione Neolitica

Il ruolo del clima nella Rivoluzione Neolitica della Mezzaluna Fertile

Leggi tutto

Storie

Sri Lanka: l’appello dei vescovi per i lavoratori delle piantagioni

Nel 1823 gli inglesi cominciarono a trasferire dal Sud dell’India popolazioni Tamil da impiegare come manodopera a basso costo. Card. Ranjith: “Una forma di schiavitù che va avanti ancora oggi per tanti lavori. Siano accettati senza paura, e si comprenda che sono parte della scialuppa di salvataggio del Paese. La loro dignità va salvaguardata”

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano