Società

di Mirko De Carli

FUORI I GAY DALL’ESERCITO

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Disonorevole non è il comportamento del Gen. Vannacci ma la piega presa dai Ministri della Difesa italiana che consentono cambi di sesso a piacere e celebrano unioni civili omosessuali tra le Forze Armate italiane. Nell’intervista odierna del già Ministro Pinotti si ripropone la solita trita e ritrita narrazione arcobaleno che vede come necessario il superamento della stagione machista e sessista dell’esercito tricolore: si immagina un corpo dello Stato dedito a proporsi come avanguardia di quei falsi miti di progresso che si stanno espandendo a macchia d’olio in tutti gli ambienti di palazzi della Repubblica Italiana.

La funzione essenziale militare ha a che vedere con la sicurezza del paese e la sua capacità di porsi come forza di pace nel mondo: per raggiungere questi obiettivi, che la stessa Costituzione pone come centrali e decisivi, occorrono uomini e donne capaci di servire il proprio paese nella serenità di una condizione di vita privata e familiare stabile. Conciliare la scelta affettiva omosessuale o la possibilità di cambio di sesso con il rigore della missione miliare è una sfida del tutto ideologica e “sconnessa” dalla realtà. Ragioniamo col buon senso e a voce alta: è cosa ragionevole immaginare un uomo che possa essere attratto da altri uomini vivere e condividere tutto in un ambiente di lavoro di soli uomini? È ragionevole immaginare un uomo che diventi donna e che possa competere alla pari (?) con le altre donne delle forze armate senza creare un’evidente disuguaglianza discriminatoria e un disagio insopprimibile?

La prima regola per un buon funzionamento di un corpo d’armata è rappresentata dalla sua coesione: per realizzarla è necessario che tutti i componenti siano trattati nello stesso modo e abbraccino la stessa missione. Se, nel percorso di vita di queste comunità militari, consenti ad alcuni suoi componenti di poter mutare gli equilibri garantendo che un desiderio si trasformi in diritto si andrebbero creando una serie di disequilibri capaci di indebolire l’ossatura della struttura stessa.

Per questo il Gen.Vannacci attacca con forza e veemenza l’ideologia arcobaleno, ben consapevole delle nefaste conseguenze che sta producendo soprattutto nel comparto di sicurezza nazionale e per questo meritava di essere difeso e protetto dal contrattacco dei mass media propinatori del pensiero unico lgbtq. L’Italia meritava e merita un Ministro della Difesa che tuteli i suoi militari più valorosi e che abbia il coraggio di dire “fuori i gay dall’esercito” anziché celebrare unioni civili omosessuali tra componenti delle forze armate.

Chi si prenderà “la briga” di definire queste mie parole come discriminatorie nei confronti della comunità omosessuale avrà fiato da sprecare: certe professioni richiedono qualità che hanno a che vedere con le scelte di vita privata e per questo alcune persone sono idonee ed altre no. Come classe dirigente di questo paese abbiamo il solo dovere di garantire le condizioni migliori possibili affinché le forze armate possano promuovere la sicurezza italiana in ogni circostanza. La falsa e violenta retorica arcobaleno può (e lo è in buona parte già oggi) essere un pericoloso elemento di destabilizzazione nel sistema di difesa tricolore: non consentire alle persone gay (come a tutte quelle persone che non superano i test preliminari dell’Accademia Militare) di prestare servizio nell’esercito è una scelta doverosa e necessaria per arginare una china pericolosa.

Ci vorrebbe coraggio, quello che questo governo di centro-destra solo a parole ha manifestato ma non ha ancora tradotto in fatti concreti.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

04/09/2023
2102/2024
Sant'Eleuterio

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Il nome di Tobagi sopravvive alle BR

Quando venne assassinato il 28 maggio 1980 il giornalista cattolico Walter Tobagi aveva appenarivisto le bozze di quello che sarà il suo ultimo libro, pubblicato poi postumo. La citazione tratta da questa sua opera, con la quale apriamo l’articolo, ci pare davvero “profetica” per quegli anni dipiombo nei quali le Brigate rosse erano definite sui media che (dicono gli stessi) contano.

Leggi tutto

Società

USA: cresce numero bimbi nudi su Internet

Negli USA la percentuale di minori di età compresa tra 9 e 12 anni che condividono online immagini di nudo autogenerate è più che raddoppiata, nel 2020.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: non dimentichiamo le altre guerre

Nel discorso rivolto ai nuovi ambasciatori di Pakistan, Emirati Arabi Uniti, Burundi e Qatar, il Papa sottolinea come la fraternità e l’appoggio umanitario debbano essere rivolti a tutta la famiglia umana senza distinzioni

Leggi tutto

Politica

MAGAGNE E LETIZIE DELL’ARS POLITICA

L’arte della politica

Leggi tutto

Storie

I bambini di Haiti ricordano suor Luisa Dell’Orto

A pochi giorni dall’assassinio della Piccola sorella del Vangelo, c’è ancora sgomento nel Paese caraibico

Leggi tutto

Storie

Mozambico - Il vescovo di Nacala contro la violenza

“Sono i terroristi che vogliono farci credere che questa sia una questione religiosa, ma non lo è” afferma Mons. Alberto Vera Aréjula, Vescovo di Nacala, nel nord del Mozambico, dove dal 2017 gruppi armati che si richiamano allo Stato Islamico, seminano morte e distruzione.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano