{if 0 != 1 AND 0 != 7 AND 0 != 8 AND 'n' == 'n'} A MONZA BISOGNA BATTERE NETTAMENTE CAPPATO

Politica

di Mario Adinolfi

A MONZA BISOGNA BATTERE NETTAMENTE CAPPATO

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I pm di Milano hanno richiesto l’archiviazione dopo aver indagato Marco Cappato per “aiuto al suicidio”. Ha accompagnato due anziani in Svizzera, si sono “suicidati” a pagamento e per i pm non c’è reato ma “concreto esercizio del diritto all’autodeterminazione”. Eccola, la parolina magica. In nome dell’autodeterminazione si può pure portare a morire una signora di 69 anni che non prendeva medicine se non antidolorifici e non era legata a qualsiasi supporto vitale, come richiede la pur disgraziata sentenza Dj Fabo della Corte Costituzionale. I giudici di Milano vanno oltre quella sentenza e dunque stabiliscono, senza che il popolo italiano tramite il Parlamento lo abbia mai deciso, che basta l’autodeterminazione di chi vuole ammazzarsi. Bene, se le cose stanno così ora diventa vitale dare una solenne lezione a Cappato nelle urne. Abbiamo rinunciato a candidarci a Monza perché Cappato ha radunato attorno a sé una coalizione vastissima che potrebbe farlo vincere e ogni voto va usato per evitare questa terribile possibilità: ci turiamo dunque il naso e votiamo il 22 e 23 ottobre la coalizione di centrodestra in ricordo di Berlusconi che non voleva fosse uccisa Eluana Englaro. Ogni voto deve essere utilizzato per battere Cappato, colui che media e magistratura hanno nominato come mezzo per fare dell’Italia un altro enorme cimitero di addolorati suicidati dallo Stato, come l’Olanda e il Canada. La decisione di ieri dei pm di Milano, decisione politica contro la legge e addirittura contro la Corte Costituzionale cui hanno rimesso gli atti, deve attivare una militanza in cui ogni energia va impiegata per battere nettamente Cappato. Se ci fossimo candidati e i nostri voti fossero stati determinanti per farlo vincere non ce lo saremmo potuto perdonare, quindi come Popolo della Famiglia invitiamo a sostenere la candidatura di centrodestra in omaggio al Berlusconi di Eluana e per dare una lezione democratica con l’ennesima sconfitta dell’alfiere dell’eutanasia.

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20/09/2023
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