Politica

di Mario Adinolfi

UN APPELLO ALL’UNITÀ IN UNA CORSA SUL FILO

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Ve lo spiego affinché sia chiaro a tutti e nessuno possa dire di averlo scoperto il 23 ottobre. Il seggio di Berlusconi che viene messo in palio alle suppletive è contendibile. Berlusconi lo vinse con il 50% dei voti un anno fa, ma le forza politiche che si sono aggrumate attorno a Cappato (Pd, altri partiti di sinistra e centrosinistra, Terzo Polo calendiano, M5S e frattaglie varie) presero il 48%. La differenza è di appena 2 punti e se Cappato vince dirà che la maggioranza degli italiani è con lui e le sue battaglie per eutanasia e suicidio assistito, aborto e droga liberi, matrimoni gay e utero in affitto. Attraverso il principale quotidiano online della zona oggi ho rivolto ai cattolici un appello all’unità. C’è chi ha sostenuto il centrodestra alle politiche 2022 e alle regionali 2023, ma stavolta che la battaglia è decisiva gli si schiera contro (quindi toglie voti al già fragile 50%) dimostrando la nota insipienza politica figlia di un accecato personalismo. Contro Cappato l’unità dei cattolici è un dovere e il Popolo della Famiglia ha rinunciato a presentarsi in una competizione che si giocherà sul filo di pochi voti. Lo ripeto, un anno fa 50 a 48 per Berlusconi. Ma Galliani non ha il carisma di Berlusconi. Affinché batta Cappato, perché è l’unico che può farlo, va aiutato con ogni singolo voto. Se Cappato passa per una manciata di schede la responsabilità di chi avrà prodotto questo disastro sarà difficile da portare.

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22/09/2023
2102/2024
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