Storie

di Giuseppe Udinov

Afghanistan, oltre duemila morti nel terremoto

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Il bilancio provvisorio della violenta serie di terremoti che il 7 ottobre ha colpito la provincia afghana di Herat ha superato i 2.000 morti e sfiora i 10.000 feriti. Lo afferma il regime talebano di Kabul attraverso l’autorità per la gestione delle emergenze, citate dall’agenzia Anadolu. I morti sono almeno 2.053 e 9.249 feriti. Oltre 1.300 case sono state totalmente o parzialmente distrutte.

Si tratta di uno dei terremoti più letali che abbiano colpito il Paese in due decenni. La magnitudo registrata è di 6,3, forti le scosse di assestamento. Il Servizio geologico degli Stati Uniti ha dichiarato che l’epicentro del sisma è stato a circa 40 chilometri (25 miglia) a nord-ovest della città di Herat. All’indomani del sisma, a Herat la gente ha cercato di estrarre i morti e i feriti con le mani, arrampicandosi su rocce e detriti. Sopravvissuti e vittime sono rimasti intrappolati sotto edifici crollati. Abdul Wahid Rayan, portavoce del Ministero dell’Informazione e della Cultura, ha dichiarato sono centinaia i villaggi distrutti e centinaia i civili sono sepolti sotto le macerie. La richiesta è di aiuto urgente. Il Paese non è nuovo a sismi assai violenti: nel giugno del 2022, un potente terremoto colpì una regione aspra e montuosa dell’Afghanistan orientale, radendo al suolo case in pietra e mattoni di fango. Uccise almeno 1.000 persone e ne ferì circa 1.500.

Almeno una dozzina di squadre sono state inviate per aiutare i soccorsi, comprese quelle dell’esercito e di organizzazioni no-profit come la Mezzaluna Rossa. L’agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni ha dispiegato quattro ambulanze con medici e consulenti per il supporto psicosociale all’ospedale regionale. Almeno tre squadre sanitarie mobili sono in viaggio verso il distretto di Zenda Jan, una delle aree più colpite. Medici Senza Frontiere ha allestito cinque tende mediche presso l’ospedale regionale di Herat per ospitare fino a 80 pazienti. Secondo l’agenzia, le autorità hanno curato più di 300 pazienti. Irfanullah Sharafzai, portavoce della Società afghana della Mezzaluna Rossa, ha dichiarato che sette squadre sono impegnate nei soccorsi, mentre altre squadre stanno arrivando da otto province vicine. “È stato allestito un campo temporaneo per le persone che hanno perso le loro case e hanno bisogno di un riparo per il momento”, ha detto Sharafzai. “Tutto ciò che è nelle nostre possibilità lo faremo per i nostri poveri e bisognosi in questo momento difficile”. Il vicino Pakistan ha promesso che fornirà tutto il sostegno possibile agli sforzi di recupero. La stella del cricket afghano Rashid Khan ha dichiarato che donerà tutti i suoi compensi per la Coppa del Mondo di cricket per aiutare i sopravvissuti al terremoto di Herat.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

09/10/2023
2202/2024
Cattedra di S. Pietro

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Papa Francesco ed i processi della Sacra Rota

Nell’udienza per l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Rota Romana, Francesco sottolinea che nel lavoro di verifica e giudizio è necessario un approccio sinodale: non venga mai meno la comprensione verso le persone che soffrono per il fallimento dalla loro vita coniugale

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco prega per le tragedie in Libia e Marocco

Al termine dell’udienza generale il Papa ha rivolto un pensiero alle vittime delle gravi inondazioni e per chi è stato travolto dal terremoto nei due Paesi nordafricani. Una preghiera anche per la pace nel mondo e in particolare per la “martoriata Ucraina”

Leggi tutto

Chiesa

Papa al sinodo greco-melkita: non dimenticare il ‘dramma’ della Siria

Oggi il pontefice ha ricevuto i membri della Chiesa patriarcale greco-melkita nella giornata di inizio dei lavori sinodali. Il ricordo della preghiera in san Pietro coi musulmani nel primo anno di pontificato, quanto è nata la definizione “Amata e martoriata”

Leggi tutto

Storie

Gallagher ricorda l’11 Settembre 2001

Nell’anniversario degli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono dell’11 settembre, il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati si esprime sul terrorismo di matrice religiosa: oltre a spezzare il flusso di armi e denaro, è necessario educare alla fraternità.

Leggi tutto

Storie

Il monaco Jacques Mourad: il terremoto, “misura colma” del dolore”

Mancava solo questo terremoto per riempire fino all’orlo il calice della sofferenza. E adesso, proprio in questa situazione, passa ancora la speranza, la carità, la solidarietà tra tutti, grazie a Dio. Oggi passa lungo queste rovine il mistero della nostra fede».

Leggi tutto

Storie

La storia della giornalista incinta aiutata dai talebani

Se quando sei incinta e non sposata essere ospitata dai talebani ti sembra un rifugio sicuro, vuol dire che sei messa male”. Inizia così il racconto della storia “brutalmente ironica” capitata alla giornalista neozelandese Charlotte Bellis.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano