Storie

di Giuseppe Udinov

2 bambini su 5 vivono in quartieri svantaggiati

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Nelle quattordici città metropolitane presenti in Italia vivono 3 milioni e 800 mila bambini e adolescenti. Ma, il rapporto “Fare spazio alla crescita” di Save the Children lancia l’allarme: la maggior parte di loro vive nelle periferie che sono aree private di spazi, stimoli e opportunità per crescere. I bambini e i ragazzi che crescono in regioni diverse ma anche in quartieri diversi della stessa città hanno profonde disuguaglianze nell’accesso agli spazi abitativi, scolastici e pubblici. E questo ha notevoli ripercussioni sulla loro crescita e sul loro benessere educativo, fisico e socio-emozionale. “Dal rapporto emerge anche che le periferie hanno tante caratteristiche che possono essere valorizzate. Per questo, è fondamentale che le istituzioni pubbliche, al fianco del terzo settore, del privato sociale e soprattutto dei minori dei quartieri, si attivino affinché possano emergere”, spiega Gaia Fiorini, responsabile dell’ufficio sviluppo territoriale del Dipartimento di innovazione sociale di Save the Children Italia.

L’analisi, sviluppata in collaborazione con la fondazione indipendente Openpolis, ha rilevato che su 114 municipi, 33 presentano fattori di svantaggio elevati. Questi, nella città metropolitana di Roma sono 9 su 15, a Reggio Calabria 10 su 15, a Napoli 7 su 10, a Firenze 4 su 5. I fattori di svantaggio riguardano le infrastrutture abitative familiari, educative, gli spazi ricreativi, i mezzi di trasporto. “La casa rappresenta un diritto fondamentale per tutti i minorenni eppure i minori senza fissa dimora sono quasi 13.000 nel nostro Paese”, spiega sempre a Vatican News Antonella Inverno, responsabile delle politiche per l’Infanzia e l’adolescenza di Save the Children Italia. “C’è poi anche il problema delle case sovraffollate. Ma non solo la quantità di spazio disponibile rappresenta una criticità ma anche la sua qualità”. Infatti, si legge nel rapporto, tra le famiglie con almeno un figlio minore, il 9.2% vive in case danneggiate, il 13.7% con umidità e il 5.4% con scarsa illuminazione. Nelle città metropolitane poi, la percentuale di edifici scolastici senza certificato di agibilità raggiunge il 70%; in 3 scuole su 5 manca una palestra, in più di uno su tre uno spazio sociale comune. Inoltre, nei comuni con maggior livello di deprivazione, 240 istituzioni scolastiche sono a rischio dimensionamento. “Tutti questi elementi - spiega Inverno - creano un impatto sulla crescita, sulla possibilità dei bambini di studiare, di riposarsi e di mangiare”. “Noi chiamiamo le città metropolitane giocatori di svantaggio cioè territori dove è più difficile crescere. Diventa quindi fondamentale investire di più qui perché questo incide sulla possibilità dei bambini di emanciparsi da una condizione di partenza svantaggiata”, aggiunge Inverno.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

27/10/2023
2202/2024
Cattedra di S. Pietro

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Peter Singer, il bioeticista che vuole uccidere i neonati

Cosa dice il docente di Princeton che teorizza l’eutanasia “non volontaria” sui disabili, soprattutto se appena nati, con l’obiettivo di “ridurre i costi sanitari”

Leggi tutto

Storie

Ciao Charlie

Ha smesso di soffrire è una cosa che pensiamo spesso, forse ogni volta che veniamo a conoscenza della dipartita di qualcuno come epilogo di una malattia dolorosa, magari lunga. Lo pensiamo come forma di sollievo, a volte lo diciamo anche ai parenti, credendo di consolare in questo modo.

Leggi tutto

Società

Corinaldo e le tre mele avvelenate

La distruzione, come in una gotica fiaba di Biancaneve, è veicolata da tre mele avvelenate che rappresentano tre dipendenze. Il brutto è che sono dipendenze diffusissime. Il bello è che si possono combattere, come tutte le dipendenze. Le tre mele avvelenate sono: l’alcool, la droga, la bulimia di denaro. Parto da quest’ultima: si è diffuso nel mondo musicale legato proprio a rap e trap questo metodo del cosiddetto dj set. Il dj set non è un concerto vero e proprio, il cosiddetto artista si fa vedere in tre o anche quattro location differenti nella stessa sera, “canta” due o al massimo tre pezzi, i più noti, si fa pagare un cachet stellare, sempre a cinque cifre. ....

Leggi tutto

Chiesa

Papa ed aborto: l’obiezione di coscienza fedeltà alla propria professione

Papa Francesco, incontrando i soci di un’associazione italiana di farmacisti, di fronte a chi vuole togliere l’obiezione di coscienza, afferma che non è una infedeltà, ma al contrario fedeltà alla propria professione, “se validamente motivata”.

Leggi tutto

Politica

Eutanasia, via libera al testo in commissione

Il centrodestra vota contro, ok da M5S, Pd, Leu, Iv e Più Europa. Perantoni e Lorefice, presidenti di Giustizia e Affari Sociali: “Responsabilità di tutti i gruppi rispondere ai malati e alle loro famiglie”.

Leggi tutto

Storie

Ivana Spagna tra aborto e tentato suicidio

La vita e le difficoltà di Ivana Spagna da cantante di successo al dramma dell’aborto e del tentato suicidio

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano