Società

di Roberto Signori

A Casal del Marmo apre Pastificio Futuro

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Si chiama “Futuro”, di buon augurio per i ragazzi che qui lavoreranno – fino a 20 persone – e che da questa palazzina da poco ricostruita accanto alle mura dell’Ipm romano di Casal del Marmo inizieranno a ricostruirsi, un passo alla volta. È stato inaugurato oggi, venerdì 10 novembre, il Pastificio Futuro, nuova frontiera di reinserimento al lavoro per i detenuti del carcere minorile romano che vanta già al suo interno una pasticceria, una pizzeria, una falegnameria e un parrucchiere. Erano presenti il cardinale vicario di Roma Angelo De Donatis, il segretario generale della Cei monsignor Giuseppe Baturi, il sindaco Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e tre chef che per l’occasione hanno cucinato piatti della tradizione capitolina.

“Un segno di amicizia sociale”, così monsignor Baturi ha definito l’iniziativa: “Il fatto che tante istituzioni abbiano collaborato per realizzare un bene è il segno di cosa dovrebbe essere la politica perché l’amore al prossimo sia amore sociale e amore politico”. “Crediamo nell’uomo - ha aggiunto il presule -. L’uomo può cambiare: ci vuole cura, ci vuole l’educazione che, come ricorda il Papa, è la forza più radicale per la trasformazione del mondo. E tanto più il mondo è infiammato tanto più abbiamo bisogno di offrire esempi di educazione perché il diamante che è nel cuore di ciascuno possa risplendere”. Per il segretario CEI, “il lavoro è la forma di educazione più significativa”, quindi “attraverso il lavoro si impara ad amare se stessi, gli altri, coloro che serviamo attraverso il contributo della nostra fatica, come il cibo che viene consumato per soddisfare le proprie esigenze di vita, per instaurare rapporti di amicizia e per guardare con fiducia al futuro”.

Realizzato da “Gustolibero Società Cooperativa Sociale onlus”, Pastificio Futuro ha una storia che viene da lontano: l’idea nacque dopo la prima visita del Papa nella struttura, in occasione del Giovedì Santo del 2013, poco dopo il suo arrivo sul Soglio pontificio. Francesco è poi tornato a Casal del Marmo sempre per la Messa in Coena Domini nel Giovedì Santo del 2023 e in quell’occasione aveva potuto assaggiare alcuni prodotti interni alla struttura. Dal 2013 a oggi la cooperativa Gustolibero, con il sostegno di Cei e Caritas Italiana, ha seguito il progetto che ha previsto anche la ristrutturazione completa della palazzina che ospita il pastificio. Tutto è avvenuto in sinergia con la Direzione dell’Istituto penale minorile Casal del Marmo, il Centro della Giustizia minorile Lazio-Abruzzo-Molise, il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, le Diocesi di Roma e di Porto-Santa Rufina.

A occuparsi di “Futuro” per ora sono tre giovani: una detenuta in articolo 21 (cioè con il permesso di uscita per motivi di lavoro) e due giovani in esecuzione penale esterna; la produzione attuale è di circa 220 kg all’ora grazie ai quattro essiccatori presenti, ma a pieno regime la struttura sarà in grado di fornire circa quattromila pacchetti da 500 g di pasta di ottima qualità al giorno. Una volta pronta, la pasta sarà venduta al pubblico in alcune catene di supermercati e utilizzata anche in ristoranti di livello.

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13/11/2023
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