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di Nathan Algren

Hanoi: la protesta dei redentoristi per l’ospedale nel convento di Dong Da

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P. Joseph Nguyễn Văn Hội, superiore della comunità redentorista della capitale vietnamita, ha lanciato un appello sulla sorte del convento della congregazione nel distretto di Dong Da, dove le autorità locali - mentre i religiosi erano a un ritiro con il clero dell’arcidiocesi - hanno iniziato arbitrariamente lavori di ristrutturazione nell’ospedale che da tempo hanno insediato nell’edificio. Il sacerdote ha inviato una lettera ai confratelli, alle sorelle e ai fedeli nel mondo spiegando la situazione e chiedendo preghiere di sostegno ai loro sforzi di ripristinare la funzione originaria.

I lavori di ristrutturazione sia all’interno che all’esterno dell’edificio sono iniziati il 6 novembre senza il permesso dei padri. Di conseguenza, scrive, p. Joseph Nguyễn Văn Hội, “ho inviato un rappresentante del Consiglio pastorale della parrocchia di Thái Hà a incontrare urgentemente gli amministratori dell’ospedale e chiedere che interrompano le riparazioni e i lavori di ristrutturazione”.

Già in altre due occasioni - continua la missiva datata 11 novembre - “il direttore dell’ospedale e il consiglio di amministrazione avevano visitato la nostra parrocchia e avevano discusso con noi le riparazioni necessarie alle sezioni trascurate dell’ospedale. Li avevamo implorati di chiedere alle autorità superiori di costruire un nuovo ospedale altrove, spiegando che l’edificio è stato originariamente costruito come nostro convento ed è del tutto inadatto a funzionare come ospedale. Abbiamo detto - spiega ancora p. Joseph Nguyễn Văn Hội - che per eventuali riparazioni urgenti e immediate (come crepe nel soffitto o vernice scrostata che potrebbero nuocere ai pazienti), devono fornire chiare richieste scritte che specifichino la natura precisa e la posizione delle riparazioni, e noi le sottoporremo alle autorità ecclesiastiche superiori”.

Tuttavia i lavori di ristrutturazione sono andati avanti e il direttore dell’ospedale ha fornito solo una vaga risposta ai reclami dei padri redentoristi. “Il convento sequestrato per questo ospedale è il cuore materiale e spirituale della nostra congregazione in Vietnam, costruito e abitato da generazioni di nostri redentoristi nel secolo scorso”, sottolinea p. Joseph Nguyễn Văn Hội. “Mentre ci avviciniamo al 100mo anniversario del nostro ministero in Vietnam, speriamo ardentemente che la congregazione si unisca” a chiedere il ritorno “della nostra sacra casa”.

I redentoristi, sbarcati in Vietnam nel 1925 (nel 2025 si celebrerà il 100mo anniversario del loro arrivo), iniziarono ad utilizzare il sito per il noviziato e come centro di studi nel 1928 dopo aver acquistato un terreno di 61.455 metri quadrati e averci costruito diverse strutture. “Non li abbiamo mai venduti”, ha detto il sacerdote, riferendosi agli edifici presenti. I cattolici locali hanno riferito di essere profondamente addolorati dal fatto che la ristrutturazione vada avanti senza il loro permesso, perché almeno in passato, la direzione era solita chiedere l’approvazione della congregazione prima che venissero effettuati lavori di riparazione.

P. Joseph Nguyễn Văn Hội ha infine sottolineato che queste azioni violano la libertà religiosa e scoraggiano la popolazione ad avere fiducia nel governo a guida comunista mentre il Vaticano e il Vietnam stanno cercando di migliorare i legami diplomatici bilaterali.

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17/11/2023
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