Storie

di Raffaele Dicembrino

L’Italia eccellenza europea nel riciclo

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

“L’industria del riciclo italiana si conferma leader in Europa ed è ormai vicina al raggiungimento degli obiettivi di recupero di materia fissati a livello UE al 2025-2035. In alcuni casi, come per il riciclo degli imballaggi, questi sono già stati superati. Per un sistema economico davvero circolare nell’uso delle risorse, è necessario però seguire un’Agenda di lavoro nei prossimi due anni che ci consenta di compiere il definitivo salto di qualità”. Sono queste le principali evidenze emerse nel corso della presentazione, tenutasi ieri a Roma, del Rapporto annuale “L’Italia che Ricicla”, promosso dalla sezione Unicircular di Assoambiente - l’Associazione delle imprese di igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare e smaltimento di rifiuti, nonché bonifiche.

L’Italia si conferma eccellenza europea nel settore del riciclo e nella produzione di nuovi materiali da rifiuti, pienamente in corsa per il raggiungimento degli obiettivi UE al 2025 e al 2035: il riciclo dei rifiuti urbani ha raggiunto quota 51,4% (obiettivo 2025: 55%), il tasso di riciclo degli imballaggi il 72,8% (ben oltre il target del 65% al 2025). Maggiore impegno servirà per dimezzare, di qui al 2035 la quota di rifiuti che oggi finiscono in discarica, il 20,1%. L’Italia di fatto rientra tra i 9 Stati membri dell’UE virtuosi nella gestione dei rifiuti, sono ben 18 (tra cui anche Francia, Spagna, Portogallo e Svezia), invece, quelli che risultano ancora lontani dal raggiungimento dei target definiti. Addirittura 8 Stati membri collocano ancora in discarica più del 50% dei propri rifiuti urbani.
Nel Report di quest’anno Assoambiente ha definito “un’Agenda di Lavoro 2024-2025” per le istituzioni nazionali ed europee, un vero e proprio manifesto programmatico dell’industria italiana del riciclo articolato in 10 punti, per fornire un contributo decisivo alla transizione verso un’economia realmente circolare nell’uso delle risorse.
Whatever it takes” per i materiali riciclati: l’efficacia dei processi di riciclo non può prescindere dalla collocazione sui mercati dei prodotti recuperati, oggi in parte inutilizzati. I mercati di sbocco per queste materie devono essere sostenuti da adeguati strumenti economici e fiscali: su tutti, certificati del riciclo ed estensione del meccanismo dei certificati bianchi.
Quote di riciclato nei prodotti: uno degli strumenti più efficaci per sostenere il collocamento sul mercato delle materie provenienti dal riciclo, è la prescrizione di quote minime di contenuto riciclato nei prodotti. Accanto a questo strumento, è auspicabile un rafforzamento degli acquisti verdi della PA (Green Public Procurement) e dei Criteri Ambientali Minimi.
IVA agevolata per le materie ottenute dal riciclo.
Recupero energetico complementare al riciclo: va rispettata la gerarchia dei rifiuti che lo vede subordinato alla prevenzione e al riciclo, ma preferibile all’incenerimento senza recupero di energia e allo smaltimento in discarica. Tale ruolo va rafforzato.
Iter autorizzativi più rapidi e certi: è necessario operare uno snellimento delle tempistiche degli iter autorizzativi per la costruzione di nuovi impianti e per l’aggiornamento di quelli esistenti.
Ecodesign: la fase della progettazione dei beni determina fino all’80% dell’impatto ambientale dei prodotti. Vanno applicate politiche tese a evitare produzione o importazione di beni contenenti materiali che pregiudicano la qualità del riciclo.
Nuovi schemi di responsabilità del produttore di beni: va posto realmente in capo ai produttori dei beni (poi diventati rifiuti), il costo ambientale della gestione degli stessi lungo l’intero ciclo di vita, incentivando in questo modo anche un reale ripensamento dei processi produttivi.
Decreti End of Waste (regole che governano i processi con cui i rifiuti cessano di essere tali): la definizione dei criteri comuni nell’UE dovrà consentire di raggiungere un equilibrio tra mercato e salvaguardia ambientale, partendo dalle applicazioni concrete dei prodotti riciclati.
Trasporto dei rifiuti: vanno uniformate le discipline sulla movimentazione transfrontaliera dei prodotti e dei rifiuti. Ad oggi non esiste ancora un raccordo tra i Codici dell’elenco europeo dei rifiuti e i Codici Doganali. Questo genera eccessiva discrezionalità nei controlli doganali.
Il ruolo di ARERA: appare imprescindibile una maggiore chiarezza nell’impianto di regole disegnato da ARERA e applicato dalle varie Amministrazioni Pubbliche.
“La centralità degli operatori del riciclo è andata rafforzandosi negli ultimi anni, per la crescente consapevolezza delle conseguenze del cambiamento climatico e del ruolo attivo svolto nell’ambito del processo di transizione verso un’economia circolare, ma anche alla luce del mutato contesto internazionale, per il quale avere a disposizione materie prime ed energia provenienti dal riciclo dei rifiuti prodotti nel nostro Paese costituisce un fattore economico decisivo”, ha commentato Paolo Barberi, Presidente della Sezione Unicircular di Assoambiente.
“Anche per queste ragioni, l’industria del riciclo richiede un adeguato sostegno da parte dei decisori politici, affinché vengano rimossi tutti gli ostacoli normativi, giuridici ed economici che ne frenano il pieno sviluppo trasversale alle diverse filiere. Solo così questo settore potrà davvero fungere da abilitatore della transizione green, in grado di intercettare efficacemente tanto gli aspetti di circolarità, quanto quelli energetici.”, ha aggiunto Chicco Testa - Presidente di Assoambiente.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

24/11/2023
2002/2024
San Zefirino

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

A proposito della dichiarazione di Parigi

Sulle colonne di questo giornale ci pregiammo di pubblicare la “dichiarazione di Parigi”, che il 13 ottobre scorso un gruppo di luminari europei (grandi assenti gli italiani) ha firmato: in essa – il titolo recitava “Un’Europa in cui possiamo credere” – i massimi intellettuali del vecchio continente muovevano acutissime critiche all’establishment tecnocratico. A distanza di un buon mese, vogliamo tornare su quella pagina e rileggerla con occhio attento e critico.

Leggi tutto

Politica

HERA: nasce l’Autorità europea per prepararsi alle future emergenze sanitarie

Per Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, “l’HERA rappresenta un altro tassello di un’Unione della salute più forte e un importante passo avanti per la nostra preparazione alle crisi. Con l’HERA ci assicureremo di disporre delle attrezzature mediche necessarie per proteggere i nostri cittadini dalle future minacce sanitarie. L’HERA sarà in grado di adottare rapidamente decisioni per salvaguardare le forniture. Questo è quanto ho promesso nel 2020 e questo è quanto abbiamo realizzato”.

Leggi tutto

Storie

Calcio - Nazionale: la Coppa degli Europei in mostra a Roma

Calcio - La Coppa degli Europei di calcio conquistata dalla nostra Nazionale sarà messa in mostra a Roma, in occasione della gara Italia-Svizzera in programma venerdì allo stadio Olimpico, per due giorni, a partire da oggi, giovedì 11 novembre. L’Amministrazione capitolina, in collaborazione con la FIGC, farà allestire le sale consiliari di due municipi cittadini, il X e il VI.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Pio XII e l’olocausto

Papa Pacelli salvò personalmente almeno 15 mila persone di religione giudaica e seppe dettagliatamente quanto stava accadendo nel cuore dell’Europa. Lo afferma lo storico tedesco Michael Feldkamp con le prove raccolte negli archivi vaticani

Leggi tutto

Storie

Ucraina - La metà dei 7,1 milioni di sfollati sono bambini

“Sono oltre 7,1 milioni le persone sfollate a causa della guerra in Ucraina. La metà sono bambine e bambini”:

Leggi tutto

Politica

TOSCANO E DE MARI ORA CHE DICONO?

Il post di Marco Rizzo che stappa “la migliore bottiglia” per celebrare la morte di Gorbaciov (a cadavere caldo, col cinismo di cui sono capaci solo i comunisti), il quale Gorbaciov sarebbe reo d’aver fatto ammainare la bandiera con la falce e martello dal pennone del Cremlino nella notte di Natale del 1991, bandiera che significava oppressione e morte per milioni di russi ed europei, mi fa chiedere: Toscano brinda con lui?

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano