Società

di Giuseppe Udinov

Arabia Saudita, le mogli dei calciatori insultate per le spalle scoperte:

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Non è facile la vita in Arabia Saudita per tutti quei campioni che hanno deciso di lasciare l’Europa inseguendo i (tantissimi) petrodollari. Ne sanno qualcosa Jordan Henderson, che ha salutato ed è andato all’Ajax, e Karim Benzema, che in terra saudita si sente prigioniero in una gabbia dorata.

Ma l’impatto è stato scioccante anche per le compagne dei fuoriclasse che hanno deciso di seguire la via tracciata nel gennaio 2023 da Cristiano Ronaldo, quando disse addio al Manchester United (non avendo legato con il tecnico Erik ten Hag) per indossare la casacca dell’Al Nassr.

Adesso le fidanzate e le consorti dei campioni sbarcati in Arabia Saudita stanno toccando con mano il trattamento che viene riservato alle donne. Sono sconcertanti le rivelazioni fatte al Daily Mail da anonime Wagswives and girlfriends, mogli e fidanzate appunto — di giocatori che dal Vecchio Continente hanno scelto di giocare nella Saudi Pro League: rivelano di essere state insultate pubblicamente e di essere state vittime di molestie verbali per strada, arrivando a vedersi rifiutato l’ingresso in negozi e ristoranti a causa del modo in cui erano vestite.

Il tabloid britannico spiega quante siano le difficoltà con la cultura locale: «È molto difficile per le donne approdate in Arabia Saudita, soprattutto se per la gente del posto non sei vestita adeguatamente. In un’occasione sono stata sgridata solo perché si vedevano le spalle e parte delle gambe. Non possiamo indossare pantaloncini in pubblico, nonostante il caldo. Non puoi indossarli nemmeno in spiaggia. E se lo fai, le persone ti guardano come se ti odiassero. Può essere molto intimidatorio», il racconto.

E un’altra ha rivelato: «Sono stata allontanata dai centri commerciali solo perché la parte superiore delle mie braccia e le mie spalle non erano coperte e si poteva vedere parte del mio petto perché indossavo un giubbotto. La gente mi ha detto di tornare quando mi fossi vestita adeguatamente. A volte le donne ti urlano insulti e può essere molto spaventoso. Quando si tratta di donne, qui la cultura è molto diversa e sono molto rigidi. Se non si è abbastanza coperti, si possono vivere dei momenti difficili quando esci». Infine: «Non puoi comportarti in modo naturale come in Occidente. Devi stare in guardia ogni volta che esci, quindi tendi a non uscire».

Naturalmente il problema non riguarda solo le wags, anzi: si tratta di un Paese dalle regole rigidissime, dove vige la segregazione tra i sessi e dove le donne sono trattate da eterne minorenni. Ma la procedura di «importare» calciatori ha fatto trasferire in Arabia Saudita un genere di consorti abituate a una vita sociale intensa. Insomma, la situazione non è proprio facile. E chissà se le consorti spingeranno mariti e fidanzati a tornare in Europa rinunciando a lauti guadagni.

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31/01/2024
2802/2024
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