Società

di Roberto Signori

L’arcivescovo di Crotone: le terre abbandonate latifondo per la mafia

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

In tutta Europa proseguono le proteste degli agricoltori contro gli alti costi di produzione. Manifestazioni si registrano in Spagna, Belgio, Francia, in Polonia potrebbero essere bloccati i valichi con l’Ucraina. In Italia i trattori sono alle porte di Roma e una protesta è in corso ai caselli di Orte e di Bettolle sulla A1. Preoccupante la situazione anche in Calabria, dove l’arcivescovo di Crotone Angelo Raffaele Panzetta ha incontrato alcuni agricoltori nei diversi presidi. Il presule ha espresso preoccupazione per lo stato del settore e affermato che, se le campagne fossero abbandonate dalle famiglie che le coltivano, questi pezzi di terra potrebbero facilmente finire nelle mani della mafia. Non solo, interi territori verrebbero abbandonati diventando ancora più fragili.

I prodotti vengono pagati agli agricoltori il 10,4% in meno rispetto allo scorso anno, dal 18% per il latte alla stalla al 19% per i cereali nei campi, mentre i prezzi al consumo aumentano, dal 5,7% per l’Area Euro al 5,9% per l’Italia. Lo indica l’analisi della Coldiretti sulla base delle quotazioni dell’indice Fao nel gennaio 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023. Per il commissario agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, “l’agricoltura deve fare la sua parte nella trasformazione verde con flessibilità, gradualità e buon senso. Ma escludere un settore dalla trasformazione verde non è possibile ed è ingiusto”.

In Calabria, nella provincia di Reggio Calabria sono previste nuove manifestazioni dalla prossima settimana. In questa regione, il 15% della popolazione che lavora è impiegato proprio in agricoltura. L’arcivescovo di Crotone ha visitato due presidi che si sono organizzati nel territorio della sua diocesi: “Li ho ascoltati a lungo - racconta a Radio Vaticana-Vatican News - e mi hanno parlato delle difficoltà crescenti che hanno per i costi energetici, per i cambiamenti climatici e soprattutto di una bassa redditività che è legata ai passaggi che avvengono nel mondo del commercio, poi dei prodotti agricoli. Quindi di fatto a loro resta poco. E poi loro hanno paura anche di queste norme nuove che riguarda l’Unione Europea, per la diminuzione degli aiuti sul gasolio per le macchine che loro usano”

Ma c’è una speranza. Soprattutto al Mezzogiorno sono sempre di più i giovani che decidono di puntare sull’agricoltura, è un modo per tornare ad avere un rapporto diretto con la produzione, un modo di rivitalizzare le aree interne. “In tanti hanno preso in mano le aziende che erano dei nonni – dice monsignor Panzetta -. Loro fino adesso hanno vissuto dignitosamente con grandi sacrifici perché nel mondo dell’agricoltura ci sono lunghissime ore di lavoro, bassa redditività, e hanno messo sulle nostre tavole prodotti importanti. In questi anni sul territorio è nata una cosa importante: cioè lo sforzo per elevare il livello di qualità dei prodotti e quindi si è compreso che il made in Italy, e in questo caso il made in Calabria, ha grande appetibilità, è un prodotto appetibile nel contesto europeo e più ampiamente mondiale”.

La presenza mafiosa però in Calabria rischia di affossare tanti settori produttivi, e l’agricoltura è uno di questi. “Il rischio serio che io intravedo - sottolinea ancora il presule - è proprio che questa incertezza sul futuro agricolo, sulla possibilità che le nuove generazioni scommettono su questo, potrebbe produrre un abbandono ulteriore delle campagne e quindi un latifondo della mafia. Perché se le famiglie perbene, che stanno mandando avanti col sacrificio gli appezzamenti che hanno, dovessero essere lasciate sole, le proprietà andrebbero facilmente nelle mani di chi ha grandi disponibilità e liquidità economiche. E noi sappiamo che il malaffare ha a disposizione grandi quantità di denaro”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

05/02/2024
2802/2024
San Romano

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Tag associati

Articoli correlati

Politica

Le ragioni del voto di Domenica

PERCHE’ UN “RENZIANO DELLA PRIMA ORA” DEVE VOTARE NO

Leggi tutto

Politica

Confutando Spadaro e Figueroa

Il gesuita siciliano che si accredita come frontman dei consiglieri di Papa Francesco (e che con questi crediti intasca colonne di editoriale sui giornaloni) si è lasciato andare, insieme col direttore dell’edizione argentina de L’Osservatore Romano, a un’analisi sociopolitica dell’attuale quadro Usa. Stupisce l’approssimazione del testo, evasivo sui dati e apodittico sui teoremi: si può fare meglio

Leggi tutto

Politica

Rosy Bindi choc su mafia e massoni

Giungendo proprio nell’ultimo giorno di lavoro della Camera dei deputati e della carriera politica della presidente Rosy Bindi dovrebbero lasciare molto a riflettere gli spunti e gli «incroci
tra Cosa nostra e logge» denunciati dalla Commissione parlamentare Antimafia. «Una relazione choc», l’ha definita il palermitano Riccardo Nuti, membro M5S della medesima commissione.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco e l’Angelus dell’Immacolata

8 Dicembre - da Piazza San Pietro l’Angelus di Papa Francesco in occasione di questa festività così importante. Eccomi è la parola-chiave della vita. Segna il passaggio da una vita orizzontale, centrata su di sé e sui propri bisogni, a una vita verticale, slanciata verso Dio. Eccomi è essere disponibili al Signore, è la cura per l’egoismo, è l’antidoto a una vita insoddisfatta, a cui manca sempre qualcosa. Eccomi è il rimedio contro l’invecchiamento del peccato, è la terapia per restare giovani dentro. Eccomi è credere che Dio conta più del mio io. È scegliere di scommettere sul Signore, docili alle sue sorprese. Perciò dirgli eccomi è la lode più grande che possiamo offrirgli. Perché non iniziare così le giornate, con un “eccomi, Signore”? Sarebbe bello dire ogni mattina: “Eccomi, Signore, oggi si compia in me la tua volontà”. Lo diremo nella preghiera dell’Angelus, ma possiamo ripeterlo già ora, insieme: Eccomi, Signore, oggi si compia in me la tua volontà!

Leggi tutto

Politica

Lettera al signor ministro

Lei è Ministro delle Pari Opportunità e poi dopo della Famiglia. Quindi per Lei le Pari Opportunità sono più importanti. Perfetto, allora, iniziamo con queste. Uomini e donne vivono la famiglia e il lavoro diversamente: spiace iniziare con la biologia, ma le mamme mettono ancora al mondo bambini e ne hanno bisogno (si pensi a quante donne, passati i trentacinque anni, chiedono di avere accesso alle tecniche di fecondazione assistita: circa 78 mila coppie nel 2017, ma ahinoi solo 13 mila bambini, nascono), i bambini poppano ancora da mamma e/o comunque hanno necessità di stare con questa più a lungo possibile. Inoltre i bambini maturano la loro parziale autonomia nei primi tre anni di vita, e durante questi tre anni (dalla nascita ai 36 mesi), si forma tutto il loro bagaglio psicologico che la Teoria dell’Attaccamento (cfr. 100.000 baci

Leggi tutto

Chiesa

Il mercoledì delle Ceneri

Concluso il carnevale con festeggiamenti in modo minore causa covid, da oggi inizia il tempo di Quaresima con il mercoledì delle Ceneri. Andiamo a rivisitare la storia di questo giorno che avvia un periodo di conversione di 40 giorni sino alla grande festa della Pasqua.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano