Politica

di Giuseppe Bruno

La debacle della sinistra

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I sondaggi a favore del PD o sono inchiodati o scendono. Infatti il Pd da sempre più tempo e soprattutto da quando ha perso le elezioni ed ha innalzato involontariamente la Schlein, offende più che stimolare l’intelligenza media dell’elettore italiano. Il quale non sarà estremamente colto e pienamente informato, ma ha quel tipico atteggiamento “furbo” italiano per cui siamo famosi nel mondo. Quindi “Un po’ di “intelligenza”, per favore, cara ex Sinistra! Un tempo - lo confesso - ero anch’io di Sinistra, quando, però, essere di Sinistra significava avere una visione più ampia della ristretta realtà culturalmente asfittica tipica di una mentalità dominante democratico-cristiana che ormai di cristiano e democratico aveva sostanzialmente ben poco o niente. Un tempo, quando, la Sinistra era in grado di misurarsi con le sfide culturali del momento e soprattutto il coraggio di farlo; quando essa poteva essere scambiata ancora per un generoso, coraggioso tentativo di misurare le proprie verità con le verità altre: antiche, nuove ed emergenti. Poi qualcuno, di quelli che Marx bollava come “utopisti”, impossessandosi del capitale che avrebbe dovuto combattere, confermando, quindi - secondo il giudizio marxiano - la propria realtà “individualista” e “borghese”, ha deciso di imporre la famosa utopia al mondo, tradendo di fatto il popolo e il marxismo a suon di quattrini. Così la minoranza di capitalisti che, secondo la formula marxiana quando avrebbe dominato il mondo, avendo contro la stragrande maggioranza di proletari, sarebbe stata sconfitta da questi, ben lungi dall’essere da essi sconfitta li tiene con l’anello al naso portandoli dove e come vuole. E la Sinistra o meglio l’ex Sinistra, insomma quella che oggi si dice tale, catturata da costoro, con gli slogan da essa preferiti, divenuta complice del capitale, ha di fatto tradito i proletari e sogna un’internazionale globalista guidata dagli utopisti miliardari. Si, è vero che dove i marxisti sono andati al potere l’unica cosa che hanno saputo fare veramente bene è stato instaurare la dittatura partendo dal principio orweliano che “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri”, ma almeno essi ancora potevano permettersi di parlare, magari per altre parti del mondo che non avevano visto l’avvento del marxismo al potere e ne ignoravano o preferivano ignorarne le reali realizzazioni, di “dittatura del proletariato” e di “internazionale proletaria”; ora con quale faccia la sinistra può parlare di proletari che si devono unire per vincere il capitale, quando essa stessa è organica al capitale? La grande ondata migratoria, per esempio, sintomo evidente di quella minoranza di ricchi che domina il mondo e quella stragrande maggioranza di proletari che è dominata e non sa più dove sbattere la testa, dovrebbe far capire alla sinistra che essere dalla parte degli immigrati non significa equivocamente accoglierli col sorriso buono stampato sulla faccia e poi lasciarli nelle mani degli sfruttatori e della malavita, ma indirizzarli verso il vero obiettivo marxista quello di rovesciare, magri senza violenza e oggi col potere dei media questo sarebbe possibile, i potenti dai troni. Invece no, ammaliata dall’utopia globalista e ammalata di fede storicista di matrice, in questo caso, più hegeliana che marxista, plaude al fenomeno e dice che non si può fermare perché lo vuole la Storia, il Progresso. Poi si rende conto che il fenomeno andrebbe in qualche modo governato, ma si affida, per ciò, nuovamente, alle élite che dominano il mondo di cui l’Unione Europea attuale è fedele espressione. E dov’è finita l’intelligenza della sinistra? Come tutte le intelligenze quando si affidano a una fede cieca, perdono la loro carica critica, così la fede nel Progresso ha soppiantato in loro l’attenzione al proletariato e la rivoluzione è stata rimandata ad una palingenesi che ci sarà, non si sa quando, ma per fede, ci sarà, perché lo vuole la Storia, lo vuole il Progresso. Così, per forza di cose, senza far nulla per governare in modo critico tutti i gravi fenomeni emergenti, non riesce a far altro che affidarsi agli slogan che i potenti del mondo regalano ad essa tenendola, così, al guinzaglio. Questo a voler essere buoni e pensare che i soldi non abbiano minimamente annebbiato la sua buona fede. E quali sono questi slogan e a quali miti si rifanno?
Quelli che fanno più comodo ai ricchi che vogliono dominare il mondo. L’Autodeterminazione in primis, in tutti i campi. Ma essa porta alla frustrazione per chi non è in grado di autodeterminarsi o peggio alla sua sottomissione a chi invece pensa di poter autodeterminare non solo se stesso, ma anche gli altri. E già questo basterebbe per tutti gli errori possibili e immaginabili e per contraddire totalmente i valori alla base della nascita della Sinistra: liberté, égalité fraternité. Infatti a pensare solo in modo un po’ critico salta agli occhi come il mito dell’Autodeterminazione si capovolga nel suo esatto contrario: Dittatura (con le buone, magari, ma sempre dittatura) dei più forti (più in gamba) sui più deboli (i meno o per niente in gamba); insomma, nel migliore dei casi, subdolo paternalismo che “culli”, addormentandole per sempre le coscienze più fragili. E che c’entra ciò col mito del Progresso? E’ ovvio, da Kant in poi, un filone, quello peggiore del pensiero kantiano e in questo anche Marx ne fu complice, ha identificato il progresso con l’emancipazione.
Emancipazione da cosa? Dal potere della Chiesa, che allora era forte davvero! Ma il passaggio decisivo, non certo voluto da Kant, anzi da lui aborrito, si è concretizzato nella emancipazione non solo dal potere della Chiesa, ma dal Trascendente, tout court, e dal Trascendentale, a Kant particolarmente caro, finendo in una forma di Immanentismo che non riesce e non può riuscire a sottrarsi - perché non può fare riferimento a nessun tipo di valori stabili - ad ogni forma di scetticismo, relativismo e nello stesso tempo (ahimé!) di assurdo e contraddittorio prometeismo. Ecco da cosa è accecata l’intelligenza dell’attuale sedicente Sinistra. Speriamo ritrovi al più presto la “vista” per il bene dei proletari di tutto il mondo, che ormai sono il mondo stesso, escluso i ricchi.

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07/02/2024
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